Affronta i temi sempre attuali dei rapporti tra la Chiesa conservatrice e quella innovatrice, tra un ambiente chiuso, austero ed una visione più moderna del mondo, ma soprattutto si sofferma sulla calunnia e la manipolazione della verità.
Parliamo del dramma “Il dubbio”, una rappresentazione da non perdere e di teatro totale dello scrittore statunitense John Patrick Shanley, premio Pulitzer per la drammaturgia nel 2005. L’atto unico, con la traduzione di Flavia Tolnay e l’agile regia di Andrea Chiodi, prodotto dal Teatro Stabile di Catania, è stato proposto dal 6 al 15 marzo 2026 al “Verga” di Catania, all’interno della stagione teatrale 2025/2026 dello “Stabile” etneo.
Rappresentato per la prima volta nel 2004, “Il dubbio”, negli anni è diventato un testo di riferimento del teatro mondiale e da cui è stato tratto anche l’omonimo film del 2008, che ha ricevuto cinque candidature agli Oscar, tra cui quelle per l’intero cast (Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams e Viola Davis) e per la migliore sceneggiatura non originale.
La vicenda si svolge a Brooklyn nel 1964, all’interno di una scuola cattolica e mette subito in risalto il confronto serrato tra la preside dell’istituto, Sorella Aloysius e il giovane sacerdote Padre Flynn, i cui metodi pedagogici moderni vengono guardati con sospetto. E si insinua subito un’ombra inquietante nel rapporto tra Padre Flynn e un giovane studente di colore, appena ammesso nella scuola, dando origine a una tensione che coinvolge personaggi e pubblico in sala. Aleggia, quindi, un sospetto di molestia sessuale alimentato anche dall’ingenuità di Sorella James, giovane docente della scuola impaurita dalla stessa direttrice. Ed alla fine Padre Flynn darà le dimissioni, diventando, comunque, Priore in un Istituto più prestigioso mentre Sorella Aloysius, soddisfatta per il suo allontanamento, sarà però assalita dal dubbio che comincerà ad indebolire le sue certezze.
Il lavoro, in circa 1 ora e 45 minuti, con l’attenta regia di Andrea Chiodi ed un cast di alto livello, vede il trionfo della parola, dei dialoghi duri ed appassionanti dei protagonisti. I protagonisti si muovono nella scura ed elegante scenografia all’interno della scuola (con i vari ambienti trasformati, attraverso dei pannelli, in chiesa, palestra, ufficio), curata da Guido Buganza che si occupa anche dei costumi, mentre completano la funzionalità dell’allestimento il gioco luci di Gaetano La Mela e le musiche di Ferdinando Baroffio.
Appassionata e vigorosa l’interpretazione di Elena Ghiaurov che disegna con grande pathos ed intensità il personaggio della rigida e severa Sorella Aloysius, in netta contrapposizione con il padre Flynn del misurato e convincente Luigi Tabita. Sulla scena poi Irene Tetto da freschezza ed entusiasmo al ruolo della spontanea Sorella James che si dibatte tra mille pregiudizi in una scuola dai rigidi principi didattici e Caterina Sanvi che rende dignitosa e pulsante l’interpretazione della signora Miller, la madre del giovane di colore.
Spettacolo complesso, attuale, che si fa apprezzare per i suoi lusinghieri ed incisivi dialoghi tra i protagonisti, per l’intensità degli interpreti e per la scorrevole regia, tutte componenti di un lavoro di notevole potenza espressiva molto applaudito alla fine dal pubblico che ha avuto modo di riflettere sul binomio certezza e ragionevole dubbio con quest’ultimo che, spesso, si insinua minaccioso mettendo in discussione, con preconcetti, calunnie e pettegolezzi, vite e situazioni della nostra folle e variegata società.
Il dubbio
di John Patrick Shanley
Traduzione Flavia Tolnay
Regia Andrea Chiodi
Con Elena Ghiaurov, Luigi Tabita, Irene Tetto e Caterina Sanvi
Scene e costumi Guido Buganza
Musiche Ferdinando Baroffio
Luci Gaetano La Mela
Produzione Teatro Stabile di Catania
Stagione 2025/2026 Stabile di Catania - Teatro Verga - 6-15 marzo 2026
Visto al Teatro Verga di Catania il 15 marzo 2026
Foto di Antonio Parrinello