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Su disposizione del MIC destinata a tutti i “Teatri Nazionali”, anche il Teatro nazionale di Genova ha nominato il suo Direttore Artistico Junior (under 35) che affiancherà nella gestione e programmazione del teatro stesso il Direttore Unico Davide Livermore.


Anzi ha nominato una “Direttrice Artistica Junior” nella persona di Princess Isatu Hassan Bangura che è stata presentata alla città e alla critica nel corso di un affollato incontro tenutosi lo scorso 18 marzo nel foyer della “Sala Mercato” a Genova Sampierdarena.
Chi è Princess Isatu Hassan Bangura? Olandese di elezione e residenza che da non molto ha cominciato ad essere conosciuta e apprezzata anche in Italia, per prima cosa sembra assommare su di sé molte delle 'issues” che la seconda Direzione di Livermore vede nel Teatro, non solo nel 'suo' Teatro, dentro la modernità (e anche una perenne 'crisi' del fare ed essere teatro), con una piegatura che non esiterei a definire fortemente 'innovativa' e, perché no, 'progressiva', tesa spesso a rompere gli schemi.
È una donna innanzitutto, e poi una donna di colore che affonda le sue radici esistenziali, sempre assai robuste nella sua postura culturale ed artistica, nella africana Sierra Leone in cui è nata nel 1996 e da cui a 13 anni è fuggita, per la guerra e la povertà che la guerra porta sempre con sé, per approdare in quel di Maastrich (luogo assai simbolico dell'Europa che vuole o voleva essere 'unita') nei Paesi Bassi.
È anche un'Artista poliedrica e polisemantica, formatasi alla Toneelacademie di quella città, che però non ama definirsi ed essere definita 'artista', piuttosto parla paradossalmente di sé come di un corpo scenico che nel suo transito estetico sul palcoscenico fonde nella sua personalità la performance con l'indagine interiore, che attraverso quella performance emerge alla luce, ma soprattutto attraverso il quale, nel rito arcaico e insieme modernissimo del teatro, la verità che viene espressa non può che essere un miscuglio di fusione grotowskiana e di alienazione rituale, una sorta di trance attraverso la quale 'ci guardiamo' da fuori.
Ci viene in mente l'innamoramento per l'arte delle danzatrici balinesi di Antonin Artaud ma non solo, il richiamo ad un mondo ancestrale indica anche una volontà e capacità di modificare attraverso la performance scenica non solo se stessi ma, lato sensu, anche la realtà.
Sappiamo dal comunicato del Teatro Nazionale che <<In Italia si è fatta conoscere per la sua interpretazione in Grief & Beauty di Milo Rau, prodotto da NT Gent e presentato al Teatro Gustavo Modena dal Teatro Nazionale di Genova nel 2022. NT Gent produce anche il primo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Princess Isatu Hassan Bangura, Great Apes of the West Coast, che nel 2024 le è valso il Theo d’Or, il più prestigioso premio teatrale olandese. Lo spettacolo viene presentato in Italia, a Romaeuropa nell’ottobre 2023 e durante la Biennale Teatro 2025, diretta da Willem Dafoe, oltre che in diversi teatri e festival europei, tra cui il Teatro Nazionale di Strasburgo, Next Festival in Francia, LikeMinds Amsterdam, Teatro di Rotterdam, Toneelhuis in Olanda.
Nel 2025 crea Blinded by Sight, un monologo che intreccia performance e poesia, sulla caduta del Re Edipo rappresentato come un eroe tragico che riflette su temi come destino e libero arbitrio, lungimiranza e cecità, delitto, colpa e castigo>>.
Un curriculum già rimarchevole e come si può constatare internazionale, per la giovane neo Direttrice, che conforta la scelta. La attendiamo con interesse in questa sua nuova avventura e contiamo di approfondire a breve la conoscenza dei progetti che potrà realizzare nel nuovo ruolo.