Un libro dal piccolo formato di una piccola casa editrice ma con un contenuto importante. Sara Urban, attrice, studiosa e docente di teatro, ci consegna, con questo saggio, una storia teatrale al femminile. Dalle origini in Grecia e poi nella
Roma antica, durante il medioevo, per passare dal periodo rinascimentale ai secoli più recenti, per approdare alle esperienze contemporanee, leggiamo con interesse, grazie anche alla prosa semplice, diretta e a tratti brillante, di attrici e personagge (il suo neologismo sembra decisamente approriato) che si sono fatte strada nell'arco dei secoli per diventare protagoniste della scena, occupando finalmente anche i ruoli di drammaturghe, registe, direttrici artistiche e organizzatrici. Tra dati informativi e documentazione approfondita, brevi biografie, eventi salienti, aneddoti e scorci storici, l'autrice crea un quadro sintetico ma significativo dell'emancipazione femminile in ambito teatrale, mostrando anche come questo ambito sia stato spesso guida e apripista per le lotte femministe nella società patriarcale. Non basta: nell'ultima parte del volumetto, infatti, si dettagliano esperienze che, più in generale, hanno creato e creano spazi inclusivi e di libertà per coloro che desiderano fare teatro al di là degli ostacoli di ordine sociale, culturale e istituzionale. In appendice l'intervista con Mustafa Sheta direttore del Freedom Theatre di Jenin. La prefazione è firmata da Amleta, associazione di promozione sociale che si occupa di disparità e violenza di genere nel mondo dello spettacolo. L'editrice Le Plurali pubblica saggi e narrativa di donne e persone che vivono identità marginalizzate.
Indomabili bisbetiche
guida femminista al teatro e ai corpi in scena
di Sara Urban
Le plurali 2026
pagg. 208 € 14,00