Pasolini lo definì un genio. Leonardo DiCaprio lo ha indicato come “lo scenografo più emblematico e rappresentativo della sua epoca, forse il migliore di tutti i tempi”.
Tre Oscar, una mostra e un festival al MoMA di New York, ma quella che è stata allestita a Roma non è una celebrazione. È qualcosa di più rivelatore: la prova che la maestosità del cinema nasce prima ancora che si accenda una macchina da presa.
Dal 17 aprile al 19 luglio 2026, i Musei di San Salvatore in Lauro ospitano Dante Ferretti, con i miei occhi. I segreti del maestro della scenografia: oltre quaranta opere tra bozzetti, studi pittorici e materiali originali che documentano sessant'anni di cinema internazionale.
Curata da Raffaele Curi e organizzata da Il Cigno Arte, la mostra arriva a Roma nella sua completezza dopo l’anteprima al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, e lo fa nella città che ha formato questo artista e che, in qualche modo, non ha mai smesso di appartenergli.
CHI È DANTE FERRETTI
Dante Ferretti nasce ad Ancora nel 1943. Si forma a Roma, al Centro Sperimentale di Cinematografia, e comincia a lavorare nel cinema italiano agli inizi degli anni Sessanta. Il suo esordio avviene accanto a Pier Paolo Pasolini, che in lui riconosce subito qualcosa di non comune: uno sguardo capace di costruire spazio visivo con la stessa intensità con cui la letteratura costruisce significato.
Da Pasolini a Federico Fellini, da Terry Gilliam a Martin Scorsese: la carriera di Ferretti è un attraversamento di generi, epoche e linguaggi cinematografici che non ha paragoni nella storia della scenografia mondiale. Ha lavorato su oltre novanta film. Ha ricevuto nove nomination all’Academy Awards vincendo tre Oscar per la Miglior Scenografia: per The Aviator (2005), Sweeney Todd (2008) e Hugo Cabret (2012). A questi si aggiungono quattro BAFTA Awards, cinque David di Donatello, quattordici Nastri d’Argento e riconoscimenti dalla Art Directors Guild, dal National Board of Review e dalla critica di Los Angeles.
Ma la portata di Ferretti travalica il cinema. Due suoi bozzetti sono in esposizione permanente allo Smithsonian Institute di Washington. Il MoMA di New York ha ospitato per sei mesi una mostra dei suoi lavori e, nell’autunno del 2013, gli ha dedicato un festival.
L’Academy Awards ha riservato a Ferretti una mostra di tre mesi. È il segno di una statura che supera i confini del set e afferma il valore del suo lavoro dentro la storia più ampia delle arti visive del nostro tempo.
IL CONCEPT DELLA MOSTRA
Il bozzetto non è uno schizzo. È la scintilla primaria.
Questo è lo scarto concettuale che rovescia tutto. I disegni preparatori di Ferretti, realizzati con gessetti, carboncini colorati, talvolta collage, non sono passaggi accessori verso il film: sono opere complete, dotate di una propria identità visiva, estetica e interpretativa. Spazi, ambienti, architetture e atmosfere esistono già lì, prima ancora che la macchina da presa li inquadri. Il film li espande, li trasfigura, li moltiplica. Ma nascono già completi.
Ferretti ha imparato a vedere il cinema attraverso la pittura. La sua genealogia visiva passa da Piero della Francesca a Masaccio, da El Greco a Luca Signorelli, dalla luce caravaggesca a Giotto, dalla pittura fiamminga di Bosch e Bruegel fino al Manierismo. Tutto questo non vive nei bozzetti come citazione colta. Vive come materia concreta dell'invenzione: nella resa della profondità di campo, nella costruzione dell’ombra, nella scelta del punto di fuga, nella tensione narrativa di ogni linea.
Guardare i bozzetti di Ferretti significa guardare il cinema nel momento in cui non è ancora cinema: quando è ancora intuizione, energia pura, decisione visiva.
La mostra sceglie di stare esattamente lì.
Roma: il luogo dove tutto ha avuto inizio.
La mostra arriva nella Capitale con una nuova edizione dal forte valore simbolico. Roma non è soltanto una cornice espositiva: è il luogo fondativo della vicenda artistica di Ferretti. È qui che si è formato, qui che ha incontrato i grandi maestri del cinema italiano, qui che ha sviluppato quello sguardo capace di muoversi poi con assoluta libertà tra mondi lontani e registri stilistici opposti.
Ed è proprio nella sua Roma che questa grande mostra non si limita a celebrarne l'immagine di scenografo pluripremiato: lo propone come artista visivo autonomo, capace di trasformare il bozzetto in opera, la pittura in cinema e il cinema in forma permanente del vedere. Un artista la cui grandezza non si misura solo in Oscar, ma nella capacità di aver modificato il modo in cui guardiamo uno schermo.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
La mostra accompagna il visitatore attraverso sessant'anni di cinema internazionale, restituendo la vastità e la coerenza di uno sguardo. Le opere esposte coprono alcune delle collaborazioni più significative della carriera di Ferretti: le scenografie felliniane di E la nave va e Ginger e Fred; il gotico storico de Il nome della rosa; la visionarietà barocca de Le avventure del barone di Munchausen e La voce della luna. E poi l’apertura americana: The Age of Innocence, Casino, Kundun, Gangs of New York, Cold Mountain, The Aviator, Sweeney Todd, Hugo Cabret, Shutter Island, Silence.
A questi si aggiungono lavori pittorici e progetti che ampliano ulteriormente il perimetro della ricerca di Ferretti, mostrando un artista che non ha mai smesso di interrogarsi sul confine tra costruzione scenica e opera visiva.
"Lo scenografo più emblematico e rappresentativo della sua epoca, forse il migliore di tutti i tempi.” Leonardo DiCaprio
I NUMERI DI UNA CARRIERA
3 Oscar (The Aviator, Sweeney Todd, Hugo Cabret)
9 nomination all’Academy Awards
4. BAFTA Awards
5. David di Donatello e 14 Nastri d’Argento
Esposizione permanente allo Smithsonian Institute di Washington
Mostra di tre mesi all’ Academy Awards
Mostra e festival dedicato al MoMA di New York
DANTE FERRETTI, CON I MIEI OCCHI
I segreti del maestro della scenografia tra arte e cinema a cura di Raffaele Curi
17 aprile – 19 luglio 2026 | Musei di San Salvatore in Lauro, Roma Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15, 00186 Roma
INFO: https://conimieiocchimostra.it/
BIGLIETTI ACQUISTABILI ONLINE E IN BIGLIETTERIA | Intero: 12,50€ | Ridotto: 10,00€
(minori di 18 anni, over 65, accompagnatori di persone disabili con certificazione di disabilità pari o superiore a 75%) | Ridotto Bambini: 5,00€ (dai 7 ai 12 anni) | OPEN: 10,00€