Al Teatro delle Moline di Bologna in prima assoluta dal 14 al 17 maggio Preghierine scritto e diretto da Gabriele Portoghese
Gabriele Portoghese torna in scena al Teatro delle Moline di Bologna dal 14 al 17 maggio per presentare in prima assoluta il suo progetto Preghierine, di cui firma la drammaturgia e la regia e che condivide in scena con Gaia Rinaldi, coinvolgendo inoltre Emanuele Pontecorvo per il progetto sonoro, Maria Elena Fusacchia per il disegno luci e Dario Felli per la regia del suono.
Preghierine: diminutivo femminile plurale.
Le preghierine non hanno la stoffa delle preghiere né delle maledizioni. Forse chi le formula non ha la certezza di trovare un interlocutore. Eppure decollano, dilagano. Escono da tutte le parti. Sono confessioni involontarie. Sono domande offerte al buio. Sedie vuote che aspettano qualcuno. Storie minime, desideri taciuti. Capricci e dolori.
Lo spettacolo risponde ad una vocazione polifonica: dare dignità, e far convergere in un medesimo spazio, le nostre preghierine contraddittorie.
«Ogni volta che facciamo una domanda alla vita o alla morte, – scrive l’attore e regista Gabriele Portoghese – ci affacciamo su qualcosa che ci sfugge, un altrove. Preghierine ha a che fare col nostro bisogno di consolazione e con quel luogo inconsolabile dell’anima in cui cerchiamo il senso della nostra esperienza sulla terra. Le preghierine sono liste di desideri frivoli o inconfessabili. Pensieri violenti, teneri, perversi, sinceri. Il tempo che occupano è un tempo improduttivo, sospeso. Tempo dentro di noi».
Nello scrivere il testo Portoghese è stato fortemente suggestionato dagli scritti di Baudelaire, in particolare Lo Spleen di Parigi e Il mio cuore messo a nudo, mentre il dipinto Annunciazione di Recanati di Lorenzo Lotto ha suggerito una cornice estetica: «è l’annunciazione meno austera su cui ci sia capitato di mettere gli occhi. Quando l’Angelo irrompe, la Madonna si gira, sorprende noi, che stavamo a guardare. Pare di sentire, in quella casa, un gran fracasso. Il gatto si spaventa e se la squaglia. Qualcosa di ridicolo e di umano inciampa nel sacro. Nella nostra cornice ci sono due figure, uno straniero baudelairiano (chi è? da dove arriva?) e un uomo comune».
Preghierine è una composizione in uno spazio scarno, dal quale affiorano un interno domestico e un misterioso esterno. Suoni e luci suggeriscono luoghi e situazioni del reale e dell’immaginario, permettendo al quotidiano e allo straordinario di incontrarsi.
I due performer, coadiuvati dal lavoro drammaturgico del suono e delle luci, attivano un flusso lacerato e denso come la memoria, in cui si avvicendano, come frammenti, confessioni, circostanze, immagini: una folata di preghierine invade lo spazio. Sono voci sparse che sembrano evocare un impietoso, ma non spietato Noi, ponendo al centro dello spettacolo un desiderio di condivisione.
Per l’occasione, martedì 12 maggio alle ore 19.00, Gabriele Portoghese in dialogo con Caterina Baldini, incontra il pubblico di Bologna per il secondo appuntamento de Il Teatro nella città - Rassegna di conversazioni pubbliche, realizzato da Altre Velocità, in collaborazione con ERT / Teatro Nazionale.
Ingresso libero nella sede della redazione (via Polese, 40)
Teatro delle Moline
via delle Moline 1/b, Bologna
dal 14 al 17 maggio
giovedì, venerdì e sabato ore 20.30 | domenica ore 17.00