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Si è chiusa la settimana di Residenza Artistica della compagnia “Teatro Medico Ipnotico”, ospitata dal Teatro Akropolis di Genova Sestri Ponente quale momento qualificante della vittoria, da parte di questa interessante Compagnia, del “Premio Otello Sarzi”

per la nuova drammaturgia del teatro di figura, un premio che nonostante sia stato istituito da non molti anni si è già guadagnato un posto di interesse nel panorama nazionale.
Istituito infatti in occasione del centenario della nascita di Otello Sarzi, della storica famiglia di burattinai emiliani, dalla Fondazione “Famiglia Sarzi” in associazione con UNIMA Italia è un premio che si distingue da altri perché non si limita alla selezione e alla conseguente proclamazione della drammaturgia vincitrice ma premia innanzitutto un 'progetto' e ne sostiene concretamente la realizzazione in residenza, e poi la promozione e la diffusione, attraverso la rete di importanti Teatri 'associati', dello spettacolo così compiuto.
Il fulcro e la vocazione del premio infatti è premiare la 'ricerca', quella 'ricerca' che ha sempre ispirato l'attività artistica di Otello Sarzi.
Tra i partner oltre al “Teatro Akropolis” il cui Direttore Artistico Clemente Tafuri è membro della giuria, che in tale ruolo ha, nell'occasione, messo a disposizione dei vincitori questa importante risorsa della Residenza Artistica, consentendo loro di sviluppare e provare lo spettacolo, e ovviamente questa nostra rivista sin dalla istituzione del premio stesso, ricordiamo le fondazioni “Teatri di Reggio Emilia”, “Emilia Romagna Teatro” e “Ater Teatro” che, dopo la 'prima' del prossimo Autunno, ovviamente a Reggio Emilia sede del Premio e della Fondazione, ospiteranno tappe di una tournée che si spera potrà ulteriormente ampliarsi.
È giusto sottolineare al riguardo la 'differenza' che contraddistingue questo Premio da altri, anche dai nomi forse più 'prestigiosi', il fatto cioè che non solo assicura in due tranche un consistente sostegno economico allo sviluppo del progetto (5000 euro) ma anche che non lo abbandona a se stesso il giorno successivo al riconoscimento, attraverso le residenze artistiche e poi almeno tre rappresentazioni in prestigiosi teatri del circuito istituzionale.
Un supporto nel tempo che assicura, anche attraverso la partecipazione di questa nostra rivista che dedica spazio importante alla drammaturgia contemporanea nel Teatro di Figura, una visibilità alle compagnie e ai loro lavori.
In chiusura della residenza dunque, mercoledì 28 aprile, “Teatro Medico Ipnotico” ha presentato il primo studio del progetto vincitore, “Il Conte di Kevenhuller”, drammaturgia costruita attraverso pluri-linguaggi ben armonizzati che utilizzano burattini, ombre, oggetti, maschere, attori e parola, tratta da Giorgio Caproni, poeta livornese di ascendenze musicali che a Genova, cui ha dedicato bellissimi versi, ha a lungo vissuto.
Una drammaturgia mista, quasi un libretto d'opera, sviluppata in scena attorno alla cosiddetta Baracca (il teatro dei burattini girovaghi) il cui creativo utilizzo caratterizza i lavori scenici di questa compagnia emiliana, anzi parmense, che si sta conquistando un sempre più meritato spazio nel panorama teatrale italiano.
Al termine di questo primo 'studio', propedeutico allo spettacolo che vedremo nell'autunno prossimo e significativamente anticipato dai saluti della Amministrazione Comunale di Genova portati per la Sindaca Silvia Salis dalla Consigliera Sara Tassara, gli artisti accompagnati dai partner del premio, Rossella Cantoni Presidente della promotrice Fondazione “Famiglia Sarzi” e Maria Dolores Pesce critica teatrale e studiosa di teatro, giurata e vice direttrice di Dramma.it, si sono calorosamente incontrati con il folto e attento pubblico.