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Si è conclusa il 31 maggio la XIV edizione del Torino Fringe, il Festival del Teatro Off e delle Arti Performative che quest’anno ha scelto come proprio tema il titolo Metropolis – Il futuro che verrà: un richiamo alla pionieristica fantascienza di Fritz Lang

a cent’anni dall’uscita di quel conturbante film e un implicito invito a immaginare un futuro che sappia contraddire la distopica previsione del regista tedesco.
Abbiamo trascorso tre serate al Fringe, in altrettanti spazi, e abbiamo assistito a cinque diversi spettacoli: passato, presente e un futuro anch’esso distopico al centro di lavori oscillanti fra dimensione privata e questioni di pubblica attualità.
fringeto261Il pubblico è chiamato a svolgere un ruolo attivo, partecipando a sondaggi su una chat dedicata su whats’app, in Belly Button, scritto e diretto da Agnese Mercati, anche in scena con i compagni-complici Elia Tapognani, Carola Rubino e, in una piccola parte, Erika Landolfi. La storia di una bambina e del cordone ombelicale – il titolo significa appunto “ombelico” – che la tiene legata a una famiglia fragile. La madre dimessa e accondiscendente verso un padre alcolista e arrabbiato con il mondo, ancora di più quando rimarrà disoccupato. La protagonista chiama gli spettatori a condividere la responsabilità di riscrivere il proprio passato, non tanto per superficialità ovvero per sfuggire a verità dolorose; ma, al contrario, per conquistare quella “giusta distanza” che, spezzato definitivamente il persistente benché invisibile cordone ombelicale, possa far luce sulle radici di insicurezze, paure ma anche concreti propositi dell’adulta che, nel frattempo, quella bambina è diventata. Ironia e affabilità conducono a un finale pensoso, che stimola riflessioni intime negli spettatori.
fringeto262Il costante andirivieni fra – apparente – leggerezza e toni più desolatamente drammatici caratterizza anche SOTTObanco, un monologo a più voci incarnato dall’eclettica ed empatica Mara Di Maio. La professoressa alla ricerca di un alunno che si è nascosto nella cantina di una scuola, ma anche la donna che rievoca la propria carriera scolastica, a partire dall’asilo, e l’insegnante disumanizzata dall’alienante e burocratica vita di quel routinario microcosmo che è l’aula scolastica. Lo spettacolo, proposto in prima nazionale dal Teatro delle Temperie, ha il merito di parlare di scuola senza partire da verità precostituite e stereotipate bensì ponendo domande e palesando reale desiderio di conoscere e comprendere ansie, fragilità, tentativi tanto di chi sta in cattedra quanto di chi sta seduto al banco. E, nel tragico finale, scegliendo un attonito e compassionevole silenzio di fronte all’indicibile immensità della disperazione umana.
fringeto263Il tentativo di indagare cosa ci sia dietro quell’immaturità affettiva che troppo spesso conduce a efferati femminicidi è, invece, alla base di Un bravo ragazzo, il monologo scritto da Valentina Diana e generosamente interpretato da Mariagrazia Cerra. Una donna seduta nel parlatoio di un carcere: è venuta a trovare il figlio, a portargli il tè alla menta e i fazzoletti di carta e a rassicurarlo che l’avvocato sta preparando un nuovo ricorso contro la sentenza. Il ragazzo tace e quello della madre diviene un soliloquio duro e apparentemente privo di incertezze, la rievocazione di un’esistenza raggelata per autodifesa dal dolore del vivere, la costruzione di una solida barriera di individualistica anaffettività. Il testo di Valentina Diana, autrice di intelligenza e sensibilità, evita facili equazioni “inesistente educazione sentimentale uguale potenziale femminicida”, e ci conduce con lei nell’esplorazione di relazioni familiari intrinsecamente guastate dall’immaturo ed egotico male di vivere dei genitori e potenzialmente generatrici di disagi non medicabili.
fringeto264Il potere dei sogni e la misteriosa forza del Fato sono, invece, al centro di Caivano Dreamin’, testo e regia di Fulvio Sacco, anche interprete con Christian Giroso. Due emigranti campani arrestati non appena sbarcati a Ellis Island, il bozzetto dell’etichetta di un liquore all’anice e l’indirizzo sbagliato su una lettera inviata a una diva di Hollywood. Ma anche topolini più o meno reali che generosamente donano preziosissimi consigli e oggetti ai due protagonisti… Una favola contemporanea di comica surrealtà, un invito a credere nei propri sogni che, nondimeno, nulla a che vedere con consolatorie e diffuse partiche di auto-aiuto ma, all’opposto, con un auto-ironico disincanto, ben aderente alla realtà e predisposto ad accoglierne tanto le sventure quanto le inattese felicità.
fringeto265Un mondo alle soglie della catastrofe è, infine, lo scenario di Cuore di porco, spettacolo di Carrozzeria Orfeo presentato in anteprima e frutto di una scrittura collettiva - Chiara Arrigoni, Filippo Capobianco e Francesco Petruzzelli – e del significativo apporto delle illustrazioni di Federico Bassi e Giacomo Trivellini. Un lavoro “live set”, ovvero creato dal vivo per quanto concerne gli aspetti visivi e sonori, una sorta di graphic novel teatrale di indubbio impatto emotivo. Una forma che è vitale correlativo del contenuto: un maiale che, dal macello, è trasportato in sala operatorio per salvare un cardiopatico; una madre che vorrebbe protrarre all’infinito la propria gravidanza; un fuoriclasse del tennis che diventa un profeta del terzo millennio… Uno spettacolo che commuove e instilla interrogativi impellenti sulla nostra pericolante contemporaneità.

Belly Button. Comprenderti è rivoluzionarmi. Testo e regia di Agnese Mercati. Assistenza alla regia e alla drammaturgia di Lorenzo De Iacovo. Con Agnese Mercati, Elia Tapognani, Carola Rubino, Erika Landolfi. Prod.: Crack24, AMA Factory.
SOTTObanco. Sei solo un altro mattone nel muro. Testo di Andrea Lupo. Regia di Marco De Rossi. Scene e costumi di Margherita Zanardi. Luci di Giuseppe Pistorio. Con Mara Di Maio. Prod.: Teatro delle Temperie.
Visti a San Pietro in Vincoli il 20 maggio 2026

Caivano Dreamin’. Se puoi sognarlo, devi farlo!. Testo e regia di Fulvio Sacco. Scene di Fabio Marroncelli. Costumi di Nunzia Russo. Progetto sonoro di Paky Di Maio. Con Christian Giroso, Fulvio Sacco. Prod.: La Cunterìa Teatro & Social Club.
Un bravo ragazzo. Testo di Valentina Diana. Ideazione e regia di Maurizio Bàbuin. Scena di Marco Ferrero. Luci e suoni di Nicola Rosboch. Con Mariagrazia Cerra. Prod.: Santibriganti Teatro.
Visti allo Spazio Kairòs il 21 maggio 2026.

Cuore di porco. Testo di Filippo Capobianco, Francesco Petruzzelli, Chiara Arrigoni, con la supervisione drammaturgica di Gabriele Di Luca. Regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti. Musiche di Massimiliano Setti, Illustrazioni e animazioni di Federico Bassi, Giacomo Trivellini. Con Matteo Berardinelli, Massimiliano Setti, Federico Bassi. Prod.: Carrozzeria Orfeo.
Visto all’Off Topic il 29 maggio 2026.