Dal 13 al 25 luglio Genova ospita la nuova edizione della Scuola Cònia, il corso estivo triennale di Tecnica della Rappresentazione
ideato da Claudia Castellucci e diretto, a partire da quest’anno, dal collettivo Maestranza Litoranea.
Dopo undici anni di attività a Cesena (2014–2025), la Scuola inaugura una nuova fase nel capoluogo ligure, mantenendo il proprio nome, la struttura ritmica e alcuni principi fondativi, ma aprendosi a nuovi contenuti e prospettive.
La Scuola Cònia è un’esperienza di studio dedicata a chi affronta, attraverso qualsiasi linguaggio artistico, il problema teorico e tecnico della rappresentazione del mondo. Il percorso si sviluppa nell’arco di tre anni e prevede ogni anno due settimane di studio intensivo: lezioni frontali, esercizi pratici, ascolti, vedute e momenti di discussione collettiva. Al termine del terzo anno è possibile sostenere un esame finale che consiste nella realizzazione e presentazione pubblica di una propria opera.
Il corpo docente riunisce studiosi e artisti provenienti da diversi ambiti della ricerca artistica e teorica. Tra gli insegnamenti di base: Coro-Ginnastica (Eleonora Bonino); Teoria della performance (Guillermo de Cabanyes); Musicologia (Antonio Chemotti); Gesto, Figura, Intento (Teodora Castellucci); Anatomie somatiche (Carla Bottiglieri); Ecfrasi (Andrea Buttazzi); Psicologia della durata e Teoria dello Sfondo (Claudia Castellucci); Cinema Elementare (Enrico Camporesi); Grammatica della luce (Arianna Sortino e Maddalena Scalettari); Ornamento (Enea Castellini); Estetiche della rappresentazione (Sara Sermini); Canto corale (Evelina Rosselli); Artigianato tessile (Ambra Accorsi).
Le attività della Scuola si svolgeranno presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti, ilTeatro della Tosse, il Chiostro di Santa Maria di Castello e Palazzo Bronzo.
Programma pubblico
Accanto al percorso formativo, la Scuola propone un calendario di appuntamenti aperti al pubblico:
15 luglio | ore 16.00–18.00 | Accademia Ligustica di Belle Arti – Aula Magna
Paesaggio. Vedere le relazioni
Conferenza di Ilaria Bussoni
Il paesaggio non è la rappresentazione visiva del mondo che ci sta di fronte. È il modo che ha inventato l’arte per sottrarre le relazioni tra le cose a una rigida grammatica della rappresentazione. Il paesaggio è allora un modo per pensare contemporaneamente la libertà dei mondi possibili e la libertà dell’arte.
18 luglio | ore 11.00–13.00 | Accademia Ligustica di Belle Arti – Aula Magna
Nutrire e significare. Le piante tra simboli e miti
Conferenza di Enrico Peterlunger
Il ruolo e il significato delle piante nella biosfera. Dall’agricoltura e dall’utilizzo nelle attività umane fino alla loro rappresentazione nella letteratura, nella filosofia, nei miti e nelle religioni: con particolare attenzione alla formazione e all’evoluzione dei loro significati simbolici.
20 luglio | ore 21.00 | TIQU – Teatro Internazionale di Quartiere
Proiezioni a cura di Enrico Camporesi (Studioso di Cinema e responsabile della ricerca e della documentazione presso la collezione film del Centre Pompidou), in collaborazione con Laboratorio Probabile Bellamy
Light Reading di Lis Rhodes, 16mm film, 20’ (1978)
Un film sperimentale femminista in stile noir, in cui la scrittura assume un ruolo poetico e materico, legato alla presenza fisica del testo, sia nella forma manoscritta sia in quella tipografica.
So Is This di Michael Snow, 16mm film, 48’ (1982)
Film strutturalista costruito attraverso la comparsa progressiva di parole sullo schermo. Il testo diventa immagine e ritmo, imponendo allo spettatore una lettura temporale in tempo reale.
22 luglio | ore 16.00–18.00 | Accademia Ligustica di Belle Arti – Aula Magna
Ornamento. L’arte senza contenuto
Conferenza di Claudia Castellucci
Una prassi artistica interessante la forma e non il contenuto, inteso come discorso riflessivo. Arte e artigianato: loro coincidenza e divaricazione in base al fine. Il fine dell’ornato, còlto nel suo momento pratico. Tendenza anonima dell’ornamento.
BIO BREVE MAESTRANZA LITORANEA
Maestranza Litoranea è un collettivo artistico nato nel 2021 dall’incontro di alcuni partecipanti alla Scuola Cònia ideata da Claudia Castellucci. Il gruppo sviluppa una pratica di studio e creazione che attraversa arti performative, arti visive, musica e tecniche artigianali, ponendo al centro l’esercizio come forma concreta di conoscenza e composizione. Dal 2026 il collettivo assume la direzione della Scuola Cònia a Genova, proseguendone il progetto in continuità con l’esperienza originaria.
Il collettivo è composto da Ambra Accorsi, Otto Alba, Eleonora Bonino, Andrea Buttazzi, Enea Castellini, Maddalena Scalettari e Arianna Sortino.