C’è tanta poesia, leggerezza ed una profonda e lacerante riflessione su visibile ed invisibile nell’opera di teatro danza “Per Visibilia ad Invisibilia”, regia e coreografie di Aurelio Gatti, proposta lo scorso 21 agosto, in prima nazionale, nell’area archeologica
dell’acropoli Halaesa Arconidea di Tusa (Messina) come terzo appuntamento del Progetto teatrale “Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI”, ideato da Rebetiko Produzioni Ets - Progetti speciali teatro 2026 Ministero della Cultura.
La pièce, in circa sessanta minuti, con la voce narrante, calda ed affascinante, di Sebastiano Tringali e col commento sonoro di Marco Schiavoni che ben amalgama musiche, movimento e poesia - si avvale della presenza di quattro interpreti danzatori (Carlotta Bruni, Lorenzo della Rocca, Paola Saribas, Martina Guglielmino) e della cantante Chiara Meschini e tutti si muovono su una scena nuda, ma intrisa di forza e di energia vibrante, sottile e misteriosa. I protagonisti evocano la miserabile condizione dell’escluso, condannato all’invisibilità subita, alla cancellazione, all’oblio. Emerge così una condizione di “mai nati” dentro e fuori un mondo affollato da marionette disanimate, immerse in un mondo visibile circondato da individui invisibili.
Il maestro Aurelio Gatti, regista e coreografo della pièce, condividendo in pieno le finalità dell’intrigante progetto di Rebetiko Produzioni “Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI”, si pone come anello di congiunzione tra visibile e invisibile e si rivela nell’apprezzata opera di teatro danza, soprattutto nel contatto col pubblico presente, come vero e proprio traduttore dal reale all’irreale e viceversa.
Il lavoro, prodotto da MDA Produzioni Danza/Obliquo, ha come punto centrale la suggestione pertinente alla semantica dell’invisibilità, proponendo ad un pubblico attento una rappresentazione ricca di pathos e che assembla armonicamente la danza, il canto, la parola e la musica in una spirale poetica che non lascia spazio alla retorica. Le coreografie di Aurelio Gatti sottolineano come l’invisibilità è materia che ha attinenza all’interlocuzione mancata, alla pochezza delle relazioni che tendono ad impoverirsi, ad inaridirsi, giorno dopo giorno, tra coloro che non si guardano, non si ascoltano e non si rispettano.
Alla fine della pièce scroscianti applausi del pubblico presente per l’opera di teatro danza, per il maestro Aurelio Gatti e per il gruppo di interpreti e danzatori che hanno dato vita ad una rappresentazione davvero sentita ed emozionante. Una pièce che risulta un invito a rallentare, a sentire, a tornare alla relazione ed a riscoprire la forza dell’invisibile che ci sostiene, in una società che premia la performance più dell’essere.
"Per visibilia ad Invisibilia"
Opera di teatro danza
Prima nazionale
Regia e coreografia di Aurelio Gatti
Con Carlotta Bruni, Lorenzo della Rocca, Martina Guglielmino, Paola Saribas, Chiara Meschini
Voce Narrante: Sebastiano Tringali
Musiche Marco Schiavoni
Produzione Mda Produzioni Danza/Obliquo
Area archeologica Halaesa Arconidea, Tusa (ME) - 21 Agosto 2026
Nell'ambito del progetto teatrale “Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI”
Ideato da REBETIKO PRODUZIONI ETS - Progetti speciali teatro 2026 Ministero della Cultura
Direttore artistico Paolo Toti Guagenti
Organizzazione Chiaraluce Fiorito
Comune di Tusa - Ministero della Cultura
Aurelio Gatti, coreografo e regista. Formazione: danza classica, mimo corporeo, teatro orientale, coreografia, Commedia dell’Arte, recitazione e T’ai Chi Chuan. Maestri: Kiro Uehara, Hal Yamanouchi, Ferruccio Soleri, Étienne Decroux, Diana Dei, Grant Muradoff.
In qualità di interprete ha collaborato con grandi artisti del teatro, della danza, del cinema: Léonide Massine, Giancarlo Vantaggio, Alessandro Vigo, Antonello Riva, Mauro Bolognini, Giuliano Montaldo, Luigi Tani, Giacomo Battiato, Federico Fellini, Tato Russo, Antonio Calenda, Egisto Marcucci.
È Direttore di MDA Produzioni Danza, ricercatore e consulente per diverse testate editoriali sui beni culturali, impresa culturale e studi socio-culturali.
Da oltre vent’anni direttore artistico della rete dei Teatri di Pietra, uno dei più importanti e sfaccettati progetti di valorizzazione dei teatri antichi, rete che coinvolge oltre venti teatri antichi in sei regioni per un progetto di valorizzazione dei grandi teatri antichi attraverso lo spettacolo dal vivo. E’ inoltre responsabile di “Contemporaneo Sensibile” rete per i nuovi linguaggi della scena.