Nell’ambito della nona edizione di Scenario Festival, lunedì 31 agosto presso il DAMSLab/Auditorium
(e con diretta Facebook), si è svolta la Cerimonia di Premiazione del Premio Scenario infanzia e adolescenza 2026, il più prestigioso riconoscimento nazionale destinato al teatro per l’infanzia e la gioventù.
La Giuria del Premio, presieduta da Antonio “Tony” Baladam (regista del Collettivo Baladam B-side, compagnia segnalata del Premio Scenario 2021 e del Premio Scenario infanzia 2022), e composta da Renata Coluccini (regista, drammaturga, codirettrice artistica del Festival Segnali), Anna Giuriola (esperta di organizzazione e programmazione di teatro per le nuove generazioni), e dai soci dell’Associazione Scenario Cristina Valenti (presidente e direttrice artistica di Scenario ets, già docente di Discipline dello Spettacolo Università di Bologna), Jacopo Mai (vicepresidente di Scenario ets, vicedirettore di Teatro Gioco Vita), ha proclamato i vincitori.
Progetto vincitore del Premio Scenario infanzia 2026: “La timidezza delle chiome” di Nobile/D’Arrigo (Modena), con la seguente motivazione: «Un crepitio frastornante irrompe e affonda le sue radici nel buio della scena, dalla quale emerge lenta e inesorabile una pianta che è impassibile testimone del tempo. L'incontro con un arbusto è l'innesco narrativo per un racconto che germoglia e diventa storia di identità, radicamento e incontro. Un'idea di teatro essenziale che procede per sottrazione e ricorre all'uso del corpo per generare un ambiente narrativo in grado di accogliere temi e ispirazioni universali, e dove il teatro fisico si mescola con naturalezza al teatro d'oggetti. Le chiome diventano foglie, il torace diventa tronco e le braccia si estendono come rami sporgenti. Lo strumento della paura riferita al mistero della vita e a ciò che non si conosce si svincola e diventa risata catartica e meraviglia della scoperta. La compagnia Nobile/D'Arrigo affida all'elemento della lentezza la definizione metrica della narrazione e compone un consistente progetto sonoro per descrivere un mondo straordinario che appare distante ma che si rivela in strettissima connessione con quello umano, evidenziando sorprendenti affinità e similitudini. Il misterioso mondo vegetale incontra tematiche come l'accoglienza, le migrazioni dei popoli, il senso di appartenenza e il parassitismo, e ne svela l'urgenza agli sguardi del pubblico dell'infanzia con un progetto teatrale che attraversa la favola, la denuncia e la presa di coscienza».
Progetto vincitore del Premio Scenario adolescenza 2026: “Bugbusters - analisi entomologica di una protesta silenziosa” del Collettivo Crisi Collettiva (Crevalcore, Bo), con la seguente motivazione: «Bugbusters - analisi entomologica di una protesta silenziosa costruisce un teatro d’indagine sulla realtà contemporanea, affrontando il fenomeno degli hikikomori. Lo spettacolo mette in dialogo due prospettive normalmente destinate a non incontrarsi: quella dei genitori, che cercano una causa da individuare e una soluzione da applicare, e quella dei figli, il cui isolamento diventa una forma estrema e silenziosa di comunicazione. La metamorfosi di Kafka ispira la metafora dell’insetto: una creatura rinchiusa nel proprio habitat, osservata dall’esterno come qualcosa di alieno e disturbante. A partire da un’indagine fondata su una corposa ricerca sul campo, i due performer, nelle vesti di disinfestatori, restituiscono in forma non rappresentativa i dati raccolti, decostruendo narrazioni stereotipiche e preconcette. In una contemporaneità dominata dal marketing del “senza” – senza zuccheri, senza grassi, senza difetti – anche i genitori rischiano di applicare la stessa grammatica: eliminare il sintomo, cancellare l'ostacolo, rimuovere ciò che non si conforma. Bugbusters rovescia questa prospettiva e ci costringe a chiederci se, prima di debellare ciò che ci appare estraneo, non dovremmo imparare ad ascoltarlo».
Due le Menzioni Speciali della Giuria. Per il Premio Scenario infanzia a “L’Acchiapparatti” di Alessandro De Giovanni (Bologna), con la seguente motivazione: «L’Acchiapparatti si distingue per la capacità di costruire un universo scenico misterioso e profondamente immersivo, in cui ogni elemento – spazio, suono, luce, gesto – concorre alla creazione di un’ambientazione curata e visionaria. La ricerca attraversa la tradizione della fiaba europea, restituendone scenicamente le atmosfere, ma contemporaneamente la decostruisce, in modo sottile, piegandone i presupposti, in una riflessione complessa sulla natura del potere e sulla disobbedienza come atto di consapevolezza. Nella città di Hamelin sono scomparsi i bambini e le bambine, e le persone del pubblico sono invitate dal sindaco a diventare nuovi cittadini. A partire da questo innesco, il patto narrativo diventa tangibile e materico, supportato da una sapiente progettazione e creazione di oggetti che rimandano allo stupore dell’immaginario fiabesco. La riflessione tematica agisce sotterranea, infondendosi nell'esperienza diretta, e la potenza immaginativa dello spettacolo si mescola con la possibilità di una interpretazione complessa della realtà».
Per il Premio Scenario adolescenza a “In Limine 200 bpm” di Collettivificio (San Giuliano Terme, PI), con la seguente motivazione: «Il 430° anniversario del matrimonio di Romeo e Giulietta è l’occasione per riviverne le vicende attraverso il doppio binario di un concerto celebrativo dal sapore punk e un attraversamento letterale del testo, riscoperto nel suo battito ritmico originale. Fra destrutturazione e riscoperta filologica, la forza del testo immortale si impone al di fuori della tradizione che ce l’ha consegnato, per riaffiorare nei monologhi dei personaggi minori e nella attualità di inserti biografici contemporanei, producendo continue vertigini di senso nel cortocircuito fra adolescenze distanti ma ugualmente appassionate e capaci di opporre le ragioni della disobbedienza a quelle dell’apatia e dell’accettazione. Il lavoro di Collettivificio unisce talenti non ordinari: dalla trattazione del testo, ritradotto in endecasillabi in omaggio al pentametro inglese, alla composizione di brani musicali inediti a supporto drammaturgico dei nuclei narrativi, fino al sound design realizzato dal vivo. Un dispositivo straniante, attraversato da note di nonsense e divertita ironia, a creare un gioco scenico che si manifesta come omaggio contemporaneo e come riscoperta dissacrante e sorprendente insieme di uno dei testi più noti e meno conosciuti del canone classico».
La Giuria ha assegnato due premi di 8.000 euro ai vincitori del Premio Scenario infanzia e del Premio Scenario adolescenza e inoltre ha conferito due menzioni speciali non onerose, attestando così la ricchezza di proposte presentate in questa finale del premio.
Gli spettacoli vincitori debutteranno in forma compiuta, a livello nazionale, nell’ambito di un’iniziativa promossa da Associazione Scenario.
In virtù della convenzione siglata tra Associazione Scenario ets e Fondazione Teatro Metastasio, volta ad accrescere il sostegno alle compagnie vincitrici, la Fondazione Teatro Metastasio sosterrà l’iter produttivo di una delle compagnie vincitrici, che è stata individuata ne La timidezza delle ossa di Nobile/D’Arrigo, con importo pari a 16.000 euro - che andrà a copertura delle giornate lavorative per il personale di compagnia, ed eventualmente per spese di allestimento per un massimo del 20% del contributo stesso – e programmerà lo spettacolo compiuto nella propria sede in apertura della stagione Met Ragazzi 27/28.
Sono inoltre previste cinque residenze artistiche retribuite, finalizzate al completamento degli spettacoli successive alle giornate del Festival e finalizzate al completamento dei lavori emersi dal Premio, presso il Teatro Due Mondi di Faenza (11-25 ottobre; 10-24 novembre; 1-15 dicembre), presso L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna (18-30 novembre), presso Teatrino dei Fondi | Centro di Produzione di Teatro per l'Infanzia e la Gioventù di San Miniato (26 ottobre-7 novembre), nel quadro dei progetti siglati dalle intese fra Governo, Regioni e Province.
Premio Scenario infanzia 2026 a
“La timidezza delle chiome” di Nobile/D’Arrigo (Modena)
Premio Scenario adolescenza 2026 a
“Bugbusters - analisi entomologica di una protesta silenziosa”
di Collettivo Crisi Collettiva (Crevalcore, Bo)
Menzioni Speciali della Giuria a
“L’Acchiapparatti” di Alessandro De Giovanni (Bologna) e a
“In Limine 200 bpm” di Collettivificio (San Giuliano Terme, PI)
Scenario Festival è un progetto di Scenario ets
con DAMSLab / La Soffitta - Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna
nell’ambito di Bologna Estate 2026
il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e
dalla Città metropolitana di Bologna-Territorio Turistico Bologna-Modena
Direzione artistica Cristina Valenti
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