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Dal 9 all’11 settembre, Risonanze Network, network nazionale di realtà teatrali che favorisce il dialogo tra pubblico e scena contemporanea attraverso incontri, laboratori e percorsi partecipativi,

si è riunito per la prima volta in Valle d’Aosta, ospite della MAB – Maison des Artistes Bard, nell’ambito del Festival di Fine Estate, per tre giornate dedicate al confronto tra le realtà della rete, al rinnovo delle cariche statutarie e alle finali del Premio Cantiere Risonanze.

Un appuntamento che ha riunito operatrici e operatori provenienti da diverse regioni italiane, compagnie emergenti e giovani partecipanti al progetto NEXT, intrecciando riflessione sul futuro della scena contemporanea, sostegno alla produzione under35 e sperimentazione di nuovi modelli di partecipazione culturale. Risonanze Network lavora infatti a livello nazionale lungo alcune direttrici fondamentali: il sostegno alle nuove generazioni artistiche, l’accompagnamento alla produzione e alla circuitazione, la costruzione di nuovi pubblici e il coinvolgimento delle giovani generazioni nei processi culturali e decisionali.

L’Assemblea Nazionale del 9 e 10 settembre ha rappresentato un importante passaggio nella vita della rete con il rinnovo delle cariche statutarie.
Dopo il mandato di Cesare D’Arco, la presidenza di Risonanze Network passa a Stefania Tagliaferri, che raccoglie il testimone alla guida del Network in una fase di consolidamento e sviluppo delle attività nazionali.

Il passaggio di presidenza conferma una delle vocazioni centrali di Risonanze: costruire un sistema fondato sulla condivisione delle responsabilità e su un’idea di ricambio generazionale che non riguardi soltanto l’età degli artisti, ma anche i modi in cui il teatro produce, programma, seleziona e dialoga con i propri pubblici.

Il direttivo del prossimo mandato della rete Risonanze è composto da Sara Carmagnola, Cesare D’Arco, Tiziano Panici, Andrea Santantonio, Alessandro Sesti, Laura Valli.

Premio Cantiere Risonanze 2026
Il 10 e l’11 settembre la MAB – Maison des Artistes Bard ha ospitato le finali del Premio Cantiere Risonanze 2026, progetto nazionale dedicato ad artisti e compagnie emergenti under35 con lavori ancora in fase di creazione.
Cantiere nasce con l’obiettivo di accompagnare concretamente i percorsi artistici attraverso residenze, confronto con gli operatori, repliche e occasioni di circuitazione messe a disposizione dai partner della rete.

Alla finale 2026 hanno preso parte i progetti di Ana Trif, Cromo Collettivo, Giovanni Onorato, Marta Bulgherini, Claudio Larena e Lenti al Contatto.
Al termine delle giornate di visione e del confronto tra le promotrici e i promotori del Network, il Premio Cantiere Risonanze 2026 è stato attribuito ex aequo a Cromo Collettivo con IMMANIFESTO e a Lenti al Contatto con SIDIS.

Cromo Collettivo – IMMANIFESTO
IMMANIFESTO si distingue per la forza evocativa delle immagini e per la capacità di costruire attraverso di esse un immaginario capace di interrogare e coinvolgere il pubblico. La giuria ha riconosciuto al progetto la capacità di trasformare urgenze del presente in materia teatrale e di affrontare una questione in grado di attraversare più generazioni, creando uno spazio di confronto e consapevolezza condivisa. Tra gli elementi di particolare interesse anche la capacità di fare dello sguardo collettivo una pratica di creazione scenica e di costruzione del percorso della compagnia.

Il premio assegnato consiste in 10 giorni di residenza e 6 repliche all’interno di festival o rassegne dei partner della rete, con l’obiettivo di sostenere in particolare la fase di circuitazione.

Lenti al Contatto – SIDIS

Attraverso la figura del bambino prodigio americano William James Sidis, il progetto SIDIS apre una riflessione contemporanea sulla privacy, sull’intelligenza, sull’esposizione pubblica e sul diritto all’oblio.
La compagnia Lenti al Contatto ha dimostrato una particolare capacità di affrontare temi complessi attraverso un linguaggio scenico personale, capace di unire forme vicine alla contemporaneità e ironia. Lo spiazzamento continuo, la struttura paratattica, la qualità drammaturgica e il controllo del ritmo scenico sono tra gli elementi che hanno portato all’attribuzione del Premio.
Il sostegno previsto consiste in 30 giorni di residenza e 4 repliche presso festival e rassegne dei partner di Risonanze, accompagnando in particolare la fase di ricerca e creazione.

La menzione NEXT ad Ana Trif con LINIA MATERNA

Le giornate di Bard hanno visto protagonista anche NEXT, il gruppo di giovani tra i 18 e i 30 anni coinvolto nei percorsi di Risonanze Network dedicati alla formazione dello spettatore, alla partecipazione e all’avvicinamento alle professioni teatrali.
Per la prima volta il gruppo è stato chiamato ad attraversare direttamente il Premio Cantiere, incontrando artisti e operatori e partecipando a un vero processo di osservazione e valutazione.

La Menzione NEXT 2026 è stata attribuita ad Ana Trif per LINIA MATERNA.
Il progetto prende avvio dalla storia familiare dell’autrice e performer che, dalla Romania all’Italia, ricostruisce il proprio albero genealogico per interrogare il tema della cittadinanza ereditata attraverso lo ius sanguinis.

La giuria giovanile ha riconosciuto al lavoro la capacità di affrontare tematiche che superano i nazionalismi, l’autenticità della ricerca e l’interessante relazione tra corpo performativo, oggetto e parola. Sassi e merletti diventano infatti elementi scenici e simbolici: le pietre sono persone, bagaglio, mappa e corpo.
LINIA MATERNA porta in scena una voce capace di partire dalla storia personale per aprirsi a una dimensione universale, attraversando memoria, appartenenza e trasformazioni sociali contemporanee.
La Menzione NEXT si traduce in 20 giorni di residenza, come sostegno alla fase di ricerca e creazione.

Nuove generazioni e partecipazione

L’Assemblea Nazionale, il Premio Cantiere e il percorso NEXT hanno così composto a Bard un’unica traiettoria: sostenere le nuove generazioni artistiche, creare occasioni reali di circuitazione e ricerca, aprire nuovi spazi di partecipazione e interrogare le modalità attraverso cui il sistema teatrale può affrontare il tema del ricambio generazionale.

L’Assemblea Nazionale e le finali del Premio Cantiere Risonanze si sono svolte nell’ambito del Festival di Fine Estate, curato da Creature Montane APS, con il sostegno del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta e con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito delle Linee guida per i Festival partecipativi 2026, in collaborazione con Palinodie compagnia teatrale.

Risonanze Network riunisce realtà teatrali e culturali distribuite su tutto il territorio nazionale, impegnate nella valorizzazione delle nuove generazioni artistiche, nella circuitazione della scena emergente e nella costruzione di percorsi rivolti ai nuovi pubblici.

Aderiscono alla rete: Associazione culturale IdeAgorà, Babel Crew, Capotrave/Kilowatt Associazione Culturale, Compagnia Teatrale Petra, Direction Under 30, Dominio Pubblico, Ecate Cultura, Gommalacca Teatro, IAC – Centro Arti Integrate, Officina Teatrale Actuar, Palinodie, Qui e Ora Residenza Teatrale, Strabismi, Teatro Ebasko, Teatro Fuori Traccia, ServoMuto Teatro, Tekhnè APS, TEX – Il Teatro dell’Ex Fadda, Theatron 2.0, Polline Fest.

RISONANZE NETWORK
www.risonanzenetwork.it
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