Dal 9 all’11 ottobre, in occasione della Barcolana 58, l’Associazione Vitruvio porta a Trieste un nuovo capitolo di “Guglielmo Marconi, Comune Immortale 2024–2027”, il progetto quadriennale
dedicato alla vita, alle invenzioni e all’eredità del grande inventore bolognese.
Le iniziative sono realizzate in coorganizzazione con Barcolana Cultura e il Comune di Trieste.
Barcolana Cultura Barcolana 58 - Guglielmo Marconi Comune Immortale
Al Magazzino 26 del Porto Vecchio, il racconto di Marconi prenderà forma attraverso uno spettacolo teatrale, due mostre e visite guidate gratuite, in un programma che mette insieme teatro, divulgazione scientifica, storia della comunicazione, vela e cultura del mare. Il percorso espositivo si arricchisce inoltre di 15 pannelli tratti dalla mostra “Cent’anni di… Comunic’ARTE” del Museo della Comunicazione G. Pelagalli, integrati all’interno della mostra “Cantiere Marconi. Opere in corso senza fili radicate nel futuro”.
Chi è Vitruvio
Vitruvio – Associazione per l’Armonia e lo Sviluppo del Territorio è una realtà culturale nata a Bologna nel 2007 e impegnata nella valorizzazione del territorio, della sua storia e del suo patrimonio. Organizza visite guidate, eventi e spettacoli utilizzando linguaggi diversi – dal teatro alla musica, dalla narrazione agli strumenti multimediali – per rendere la conoscenza del territorio accessibile, coinvolgente e non convenzionale.
L’associazione è presieduta da Gabriele Bernardi e negli anni ha sviluppato numerosi progetti dedicati alla storia di Bologna, alle sue vie d’acqua, ai sotterranei, ai palazzi storici, ai luoghi meno conosciuti e ai protagonisti della storia scientifica e culturale. Tra questi, Guglielmo Marconi, al quale Vitruvio dedica dal 2024, a 150 anni dalla sua nascita, un articolato progetto che unisce ricerca storica, teatro, mostre e racconto del territorio.
Venerdì 9 ottobre: “Il colpo di fucile che centrò il futuro”
Il programma si apre venerdì 9 ottobre alle ore 21.00 nella Sala Lelio Luttazzi del Magazzino 26 con lo spettacolo teatrale “Il colpo di fucile che centrò il futuro”.
Tutto comincia da una vecchia radio Ducati e da una valvola introvabile. Onorina Pirazzoli, interpretata da Alida Toschi, e Stefano A. Corsi, interpretato da Nicola Fabbri, trasformano quella che sembra una semplice commissione in un viaggio nella vita di Marconi, nei suoi esperimenti e nella nascita della comunicazione senza fili.
Teatro, divulgazione scientifica e comicità si intrecciano per restituire il ritratto di un Marconi giovane, curioso e ostinato, capace di immaginare ciò che ancora non esisteva. Il contributo per lo spettacolo è di 15 euro a persona.
Al termine dello spettacolo sarà inoltre possibile proseguire la serata in compagnia degli attori, di Gabriele Bernardi e dell’Ing. Daniela Mazza, referente scientifica del progetto. Non è previsto un menù fisso: ogni partecipante potrà scegliere liberamente cosa ordinare e consumare.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre: le mostre
Nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10.00 alle 17.00, la Sala Arturo Nathan ospiterà due esposizioni a ingresso libero.
La prima è “Cantiere Marconi. Opere in corso senza fili radicate nel futuro”. Un cantiere simbolicamente iniziato nel 1895 e destinato a non terminare mai: la metafora dello spazio di lavoro sempre aperto diventa il modo per raccontare l’eredità di Marconi e la comunicazione senza fili come un processo continuo di ricerca e innovazione.
Il percorso comprende anche “Sasso Marconi. La città di Guglielmo”, la mostra itinerante prodotta nel 2024 dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna in occasione dei 150 anni dalla nascita dell’inventore.
UNA NOVITÀ NEL PERCORSO
Un piccolo assaggio di “Cent’anni di… Comunic’ARTE”
Grazie all’accordo con Gianni Pelagalli, Cantiere Marconi si arricchisce di 15 pannelli tratti dalla mostra “Cent’anni di… Comunic’ARTE”, prodotta dal Museo della Comunicazione G. Pelagalli di Bologna.
Un piccolo assaggio di un percorso che attraversa circa un secolo di storia e immaginario della comunicazione: acquarelli, stampe e fotografie dalla fine dell’Ottocento alla fine del Novecento, realizzati a scopi commerciali per presentare e promuovere i prodotti dell’allora nascente civiltà della comunicazione.
Radio, fonografia, cinema, televisione e nuovi strumenti tecnologici vengono così osservati anche attraverso il modo in cui sono stati rappresentati, pubblicizzati e fatti entrare nell’immaginario collettivo. Il Museo della Comunicazione G. Pelagalli è stato riconosciuto dal Centro UNESCO Bologna tra i Patrimoni per la cultura della pace.
Cent’anni di Comunic’ARTE - Museo della Comunicazione G. Pelagalli
Cent’anni di… Comunic’ARTE · Museo della Comunicazione G. Pelagalli
La seconda esposizione, “Energia! 1899, Guglielmo Marconi alla 10ª America’s Cup”, arriva per la prima volta in Italia dopo il debutto del 2024 a Barcellona in occasione della 37a America’s Cup. Al centro della mostra c’è l’esperimento realizzato nel 1899 durante le regate dell’America’s Cup nelle acque di New York, quando Marconi utilizzò la telegrafia senza fili per trasmettere dal campo di gara le informazioni destinate al New York Herald.
Le notizie potevano così arrivare a terra mentre la competizione era ancora in corso: un passaggio fondamentale nella storia del giornalismo in tempo reale e della comunicazione moderna.
Marconi, il mare e Trieste
Per la tappa della Barcolana, il progetto si arricchisce di contenuti dedicati al rapporto tra Marconi, il mare e il territorio triestino.
Il percorso ricorda il rapporto dell’inventore con Gabriele D’Annunzio, l’incontro a Fiume e soprattutto l’Elettra, la nave-laboratorio con cui Marconi trasformò il mare in uno spazio privilegiato di sperimentazione scientifica.
Un ulteriore capitolo è dedicato alla nascita di Radio Trieste nel 1931, creando un collegamento diretto tra l’eredità marconiana e la storia della città.
Le visite guidate
Le mostre potranno essere approfondite attraverso visite guidate gratuite in programma sabato 10 ottobre alle 10.30 e alle 15.00 e domenica 11 ottobre alle 15.00.
Ad accompagnare il pubblico saranno Gabriele Bernardi, presidente di Vitruvio, e l’Ing. Daniela Mazza, referente scientifica di progetto, con le incursioni dei personaggi dello spettacolo Onorina Pirazzoli e Stefano A. Corsi.
Il progetto “Guglielmo Marconi, Comune Immortale 2024–2027”
Le iniziative di Trieste rientrano nel progetto quadriennale ideato dalle Associazioni Vitruvio Bologna e Vitruvio Barcelona per promuovere e divulgare la storia e l’eredità del grande inventore bolognese.
Il progetto è patrocinato dall’ Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, dalla Città Metropolitana di Bologna, dal Comune di Sasso Marconi e dalla Fondazione Guglielmo Marconi.
Informazioni
Vitruvio alla Barcolana 58
Luogo:
Magazzino 26, Porto Vecchio, Trieste
Spettacolo:
Venerdì 9 ottobre 2026, ore 21.00
Sala Lelio Luttazzi
Contributo: € 15,00 a persona
Mostre:
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026
Ore 10.00–17.00
Sala Arturo Nathan
Ingresso libero
All’interno di Cantiere Marconi:
15 pannelli da Cent’anni di… Comunic’ARTE
Museo della Comunicazione G. Pelagalli
Visite guidate gratuite:
Sabato 10 ottobre: ore 10.30 e 15.00
Domenica 11 ottobre: ore 15.00
Info e prenotazioni:
Telefono: 329 3659446
E-mail: