I drammi del mese
Misfatti di gente perbene di Roberto Attias
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Misfatti di gente perbene è una commedia che raccoglie molti aspetti della vita umana. Innanzitutto la voglia di ridere: ridere di se stessi, ridere degli altri, ridere sull’assurdità di comportamenti apparentemente normali di persone magnificamente normali. Ridere dell’ipocrisia, del perbenismo apparente, della religione usata strumentalmente come scudo per crearsi un alibi nella vita. Persone perbene, acculturate, con una posizione sociale rilevante, che nascondono però, dentro di loro tutto il marcio possibile, che non bisogna dire, che non bisogna far sapere. Tutto deve andare secondo un certo ordine. Se si dovesse verificare un problema, bisognerà trovare la soluzione idonea per risolverlo. Tutto si può risolvere in fondo. Basta che non si sappia. Un colpevole ci deve essere per forza.
Walter e Leonardo sono due professori universitari, moderni, intelligenti, progressisti, moderatamente ebrei, libertari e sposati.
Ma un giorno Leonardo viene abbandonato dalla moglie per un’altra donna. Walter e la moglie Camilla lo sostengono amorevolmente, trasferendosi in casa sua pur di fargli superare l’onta e il disonore del tradimento con… un’altra donna!
Leonardo però non si riprende e dopo quaranta giorni di agonia emotiva la coppia di amici decide che solo un’altra donna potrebbe scalzare l’ombra ingombrante della moglie fedigrafa e traditrice. Ma quale donna…?
Si decide (obtorto collo) di optare per una maga del sesso, magnifica ed affascinante musa della seduzione, autentica dea Kalì delle arti amatorie. Tutto dovrà però essere apparentemente casuale. L’incontro con l’affascinante dea sconvolgerà la vita di Leonardo, ma anche quella di Walter, irrefrenabilmente attratto dall’oggetto del peccato.
Il tradimento coniugale, il tradimento di un’amicizia ventennale, l’improbabile ritorno alla religione (coadiuvato da un ambiguo rabbino) da parte di Leonardo che vede nella giovane donna la risposta divina a tutti i suoi problemi esistenziali, porteranno nel gorgo della perdizione tutto il gruppo di rispettabili persone.
Ma di chi è la colpa? Come si può risolvere questa incresciosa questione, affinchè non si sappia? Tutto si può risolvere in fondo.
Un colpevole ci deve essere per forza.
Roberto Attias nasce a Roma ormai 48 anni fa. Attore teatrale e cinematografico dal 1986, ha all’attivo 35 film tra fiction e cinema, 60 spettacoli teatrali e almeno una sessantina di pubblicità. Dal 2000 inizia a scrivere per il cinema e il teatro. Nel corso degli anni scrive: 2004 “La fuga” film scritto con Pino Di Persio. Menzione speciale SONAR FILM FESTIVAL 2005 - 2005 “140368” film scritto con Pino di Persio vincitore del RIFF- ROME INDIPENDENT FILM FESTIVAL 2006 - 2006 “KAPPARA’ film scritto da Roberto Attias. Segnalato al Premio SOLINAS 2007 Finalista al RIFF 2008. Vincitore Giornate europee del cinema Torino 2008 - “Oddio mio, chi è?” scritta con Pino Di Persio ( cortometraggio) - “L’azienda” film “Sono loro che sono veneziani” (cortometraggio) - “L’invito” (cortometraggio) Vincitore PREMIO SONEGO 2009 - “Il mio nome è Ben. Ben- Atti” (cortometraggio) TESTI TEATRALI: 2004 - “ 13419 La necessità del ritorno ” Prodotto da Ettore Scola. - 2008 – “ Avenida del Sol , Buenos Aires – Corso Garibaldi S. Rosalia” - 2009 - “Misfatti di gente perbene”. ROMANZI : 2011 “Il grande volo”
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