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I drammi del mese

Non voltarti indietro di Chiara Boscaro

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Pubblicato: 16 Settembre 2013
Visite: 8534
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Orfeo ed Euridice, Lui e Lei, sono una coppia, sono giovani, hanno tutto il tempo del mondo.
A Lei, tuttavia, succede qualcosa di traumatico, tremendo – “una cosa terribile della nostra società, una piaga del mondo” – e si rinchiude in se stessa e nella propria casa: un personale oltretomba. Da tale inferno Lui viene escluso, anzi, cacciato. “La storia è finita”, gli viene detto, e che si cerchi un altro passatempo. Ma Lui non la lascerà scivolare via. Con l’arroganza di quello che chiama Amore si presenta davanti a una porta chiusa, a reclamare la sua donna, la sua amata. Non ha altre parole per dirlo, se non quelle dei film, non ha parole per definire nulla di quello che sta per scoprire. Il male. La porta è chiusa. Lui minaccia, prega, blandisce. Ci va da vivo, da ignaro, non sa che dovrà mettere in gioco molto, e pure perdere qualcosa, per riavere indietro la sua Euridice. Non sa che dovrà aspettare, non sa che dovrà affrontare una verità orrenda, prima di poterla convincere a tornare alla luce.
Con questo lavoro cerco di parlare della difficoltà linguistica della mia generazione di fronte al dolore. NOI le guerre le seguiamo su internet. NOI il collo a una gallina non lo abbiamo mai tirato. NOI i bambini che muoiono di fame li conosciamo solo come monito prima del ben peggiore “A letto senza cartoni”. NOI sfuggiamo alle definizioni, troppo banali per un inquadramento e troppo fluidi per l’identificazione.
Una cosa è chiara, viviamo nel terrore del dolore. Se non ne parliamo, non esiste. Ma poi, quando c’è davvero, non abbiamo più parole per parlarne.
Chiara Boscaro

Testo finalista al Premio Hystrio 2011 Scritture di Scena_35, NON VOLTARTI INDIETRO è andato in scena per la prima volta assoluta il 23 giugno 2013 al Giardino delle Esperidi Festival per la regia di Marco Di Stefano e le interpretazioni di Valeria Sara Costantin e Diego Runko. Un progetto della compagnia La Confraternita del Chianti, per la produzione di Teatro In-folio, selezionato e sostenuto da ScarlattineTeatro - Campsirago Residenza Progetto Cantiere Campsirago.
Info: www.laconfraternitadelchianti.eu, www.teatroinfolio.it e www.scarlattineteatro.it.

Leggi il testo

Chiara Boscaro (in alto nella foto di Mara Boscaro) nasce a Milano nel 1985. Si laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano e in Scrittura Drammaturgica presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Partecipa a progetti di scambio con artisti europei (“Short Latitudes” - British Council; “Free our mind” - NGO Forum Theatre, Estonia) e italiani (Laboratorio di drammaturgia “Menzogna” condotto da Antonio Latella). Lavora come drammaturga con Roberto Rustioni (ATTI UNICI DA ANTON ČECHOV) e Francesco Saponaro (OCCHI GETTATI). Ultimi suoi testi messi in scena sono THE ITALIAN FACTORY (produzione di Teatro In-folio, 2012. Premio degli Allievi Ed. 2011 Giovani Realtà del Teatro), UN GIORNO TORNERANNO (L’Accademia dei Lunanzi, 2013), SANTA LA TERRA (Impresa Teatrale Fratelli Meucci, 2011. Premio Goldoni Opera Prima 2010, Premio Lodi di Pace 2011), 150 OVVERO ITALIAN DARK CABARET OVVERO LA MACABRA STORIA DELL’ITALICA PENISOLA DALL’UNITÀ AL FEDERALISMO FISCALE (La Confraternita del Chianti, 2010. Menzione speciale a Scintille 010, finalista ad Avamposti d’Autore 2010). Nel 2010 ha fondato con Marco Di Stefano La Confraternita del Chianti, gruppo che si occupa di nuova drammaturgia (¡VIVA LA REVOLUCIÓN!, menzione al concorso Una commedia in cerca di autori 2012), teatrodanza (LE SACRE DU PRINTEMPS, a Suburbia in Fabula 2012), radiofonia (MICAP, vincitore Crediti d’Autore 2012) e progetti di integrazione sociale per adolescenti e pre-adolescenti.

A cura di Damiano Pignedoli

 

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