• Associazione
    • Collaboratori
    • La storia
    • Contattaci
    • Collabora con noi
    • Dramma.it nel tuo sito
    • Rubriche
    • Recensioni
    • Articoli e interviste
    • Cartelloni teatrali
    • Bacheca spettacoli
    • Materiali
    • Siti teatrali
    • Il vostro spazio
    • Comunità
    • Libreria virtuale
    • Concorsi drammaturgia
    • Formazione
    • Traduzioni
    • Spettacoli
    • Rassegne e festival
    • Formazione
    • Concorsi e opportunità
    • Altre notizie
    • Invia un comunicato
    • Pubblica una notizia in evidenza
    • Drammi
    • Libri
    • Promo spettacoli
    • Dossier
    • Scritture sulla scena
www.dramma.it
  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Segnalazioni
  4. Drammi

I drammi del mese

Orienti di Duccio Camerini

Dettagli
Pubblicato: 28 Settembre 2010
Visite: 2958
powered by social2s

Orienti debutterà a Roma al Teatro Belli (in Trastevere) il 28 ottobre 2003. Gli interpreti sono: Duccio Camerini, nel ruolo dell’uomo che non ha un nome Crescenza Guarnieri, Jolanda - Cristina Cellini, Madame Chinoise - Daniele Natali, Camillo Arcangelo Iannace, Fosco - Francesca Rocca, Isolina - Emiliano Passaro, Galerio. Le musiche sono composte da Gianluca Cucchiara. Le scene sono di Tiziano Fario - lo stretto collaboratore e scenografo degli ultimi spettacoli di  Carmelo Bene. I costumi sono stati realizzati da Silvia Duranti. Una produzione “La casa dei racconti” organizzata da Duccio Camerini e Cristina Cellini, in collaborazione con la Rag Doll Produzioni e il Centro Culturale “G. Belli”.

“Orienti” è un racconto sulle diversità razziali e le migrazioni in occidente, a cavallo tra un’epoca che muore, quella del mondo contadino, e una che nasce, quella industriale. Grazie a questa tematica, “Orienti” viene presentato con il patrocinio dell’ Alto Commissariato dell’ ONU per i rifugiati, ACNUR. 

I tre testi che compongono “Orienti” sono scritti secondo il linguaggio del TeatroInAscolto – che già la compagnia aveva sperimentato nei suoi precedenti allestimenti – e sono stati oggetto di studio in uno stage di tre mesi promosso dalla “Casa dei racconti” insieme all’Assessorato alle politiche culturali del Comune di Roma. 
Di cosa parla:
“Voi al posto di chi vivete?” con questa domanda ha inizio la prima parte di Orienti. E' la storia di un uomo che non ha un nome. Ed è anche la storia di un ragazzo che è stato battezzato troppe volte. E la storia di un uomo che non vorrebbe più essere chiamato da nessuno.
E di una ragazza che resta con un nome dentro la testa per tutta la vita. Ma è anche la storia di una zingara che non si ricorda più dove è nata. E di una donna che cerca la sua rinascita verso il tramonto. E infine di un uomo che trova gli alberi nel deserto. È una storia che si svolge in Italia. E si svolge in Montenegro. Si svolge in Libia. Si svolge in America. È una storia che forse parla del futuro. Comincia nel 1878.

I tre spettacoli e i loro giorni di rappresentazione:
Orienti 1 – La Chiamata (1873-1911) Martedì, Venerdì
Orienti 2 - Il Viaggio nella Notte (1912-1939) Mercoledì, Sabato
Orienti 3 – L’Alba (1940-?) Giovedì, Domenica

Gli spettacoli sono tra loro complementari, ma del tutto indipendenti l’uno dall’altro. Lo spettatore può decidere di assistere agli spettacoli seguendone l’ordine, oppure scegliendo un proprio autonomo “percorso”, o vedendone anche uno solo, anche fosse il numero 3.

Leggi

Pagina 112 di 158

  • 107
  • 108
  • 109
  • 110
  • 111
  • 112
  • 113
  • 114
  • 115
  • 116

I libri

Ri-organizzare teatro di Mimma Gallina

Un volume divenuto ormai "storico", visto che il primo "Organizzare teatro" è uscito venticinque anni fa e la sua prima nuova edizione aggiornata, undici anni fa. E ora, Franco Angeli pubblica un terzo aggiornamento che tiene conto,

Aleksandr Tairov: il teatro delle emozioni di Silvana De Vidovich

Chi è veramente e perché scrivere di Aleksandr Tairov, regista ormai quasi dimenticato e per di più russo? In un momento tra l'altro in cui la letteratura russa, ingiustamente, usufruisce di ben poche ribalte. È la prima delle tante domande che si pone e ci pone

Qualcosa di meglio del dolore di Mimmo Sorrentino

Utilizzando la tecnica del romanzo, questo diario di un laboratorio svolto da Mimmo Sorrentino nell'autunno del 2022, ci fa entrare nel vivo dell'esperienza umana, ancor prima che teatrale, del drammaturgo, regista e docente che ha dedicato il suo lavoro pluridecennale soprattutto al Teatro sociale.

Indomabili bisbetiche di Sara Urban

Un libro dal piccolo formato di una piccola casa editrice ma con un contenuto importante. Sara Urban, attrice, studiosa e docente di teatro, ci consegna, con questo saggio, una storia teatrale al femminile. Dalle origini in Grecia e poi nella

Dramma.it on line dal 15 settembre 2000 - direttore Marcello Isidori
© 2000-2026 Ass. Cult. Dramma.it c.f. 97266180583