Recensioni
Drammaturgia contemporanea in scena
- Dettagli
- Scritto da Angela Villa
- Visite: 5305
Drappi neri come fantasmi e una scena vestita a lutto, per accogliere tre personaggi: Henry, Basil e Dorian. Raccontano in modo diverso una stessa vicenda complessa e articolata, in cui c’è sempre un particolare che sfugge. Ma l’attore è uno. Il pubblico segue sul filo questo funambolo, questo trasformista, alla fine pensa ho visto un monologo? La drammaturgia di Giuseppe Manfridi, molto originale, smonta il testo di Oscar Wilde
- Dettagli
- Scritto da Damiano Pignedoli
- Visite: 4425
Nel mezzo del cammin della sua leggenda, e nel vivo di una sontuosa tournée mondiale, torna in Italia la straordinaria Biopic operistica e teatrale sul geniale fisico tedesco, creata trentasei anni fa da Bob Wilson e Philip Glass. Ed è merito e vanto della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia avere ospitato, in esclusiva per la penisola, questa quarta versione dello spettacolo (la prima è del 1976, seguita da una del 1984
- Dettagli
- Scritto da Valeria Merola
- Visite: 3127
È uno spettacolo che non cerca l’identificazione del pubblico con i suoi personaggi attraverso l’evocazione di situazioni e sensazioni, ma che immerge lo spettatore dentro uno spazio teatrale che gli si costruisce letteralmente intorno. Andato in scena al Teatro di Documenti di Roma dal 29 marzo al 1 aprile, con la regia del giovane Nicola Ragone, “Eyes. Tragedia della vista” è una produzione della Compagnia Tiflos.
- Dettagli
- Scritto da Maria Dolores Pesce
- Visite: 3595
Al Teatro Akropolis di Genova mercoledì 28 marzo, nel terzo appuntamento del ciclo 2012 di Testimonianze Ricerca Azioni, questa tappa intermedia del viaggio della compagnia Città di Ebla intorno ai “Morti”, e dunque alla morte, da “Gente di Dublino” di James Joyce, sorta di anamnesi insieme chirurgica e terapeutica. Intensa drammaturgia in farsi di Claudio Angelini con l'ottima prestazione, tra performance e sapienza del corpo,
- Dettagli
- Scritto da Angela Villa
- Visite: 6655
Un uomo chiuso in cella dorme, riflette, scrive una lettera. E’ Oscar Wilde. Sulla pedana della scena s’intravedono alcune parole sono tratte da il De Profundis. Lo scritto indirizzato a Bosie, giovane amico di Wilde, risale ai primi mesi del 1897, anno in cui l’autore si trova nella prigione di Reading, per scontare una pena di due anni ai lavori forzati, per il reato di sodomia. Durante le interminabili ore in carcere,
- Dettagli
- Scritto da Maurizio Sesto Giordano
- Visite: 5331
E’ uno spettacolo di grande rigore, di impegno sociale, che coinvolge tutti, grandi e piccoli. E che ci mette davanti alle nostre responsabilità, chiedendoci chiaramente un fattivo impegno, ognuno nell’ambito della propria attività, per liberarci dalla piovra mafiosa che opprime il nostro popolo, il nostro paese. Il monologo in questione, proposto a Catania, nella sala Musco, per la rassegna Te.St del Teatro Stabile etneo,