Recensioni
Drammaturgia contemporanea in scena
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- Scritto da Emanuela Ferrauto
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Si apre con questo spettacolo la stagione del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli. Promettente, interessante, entusiasmante,il cartellone dello storico teatro dei quartieri spagnoli presenta anche una parte interamente dedicata ad Annibale Ruccello, di cui quest’anno si ricordano i 25 anni della morte. Il primo spettacolo viene affidato ad Enzo Moscato,
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- Scritto da Valeria Merola
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Per Fabrizio Gifuni, che abbiamo brevemente incontrato dietro le quinte del teatro Vascello di Roma, alla fine di uno spettacolo emozionante e intenso, è il logorio morale ad accomunare l’Amleto shakespeariano e il personaggio autobiografico di Carlo Emilio Gadda, idealmente saldati nel protagonista della serata. Come per Amleto, per Gaddus-Gonzalo l’esperienza e il dolore portano
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- Scritto da Maurizio Sesto Giordano
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Quasi due ore di spettacolo che fanno staccare la spina dal mondo, dai soliti problemi, dalla routine e ti fanno visitare, col sorriso sulle labbra, l’aldilà, il Paradiso ed il temuto inferno. Angelo Tosto, Mimmo Mignemi e Riccardo Maria Tarci, tre navigati attori catanesi, stanno proponendo alla Sala Musco di Catania, produzione GNT Service e Teatro Stabile di Catania,
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- Scritto da Emanuela Ferrauto
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La cartella stampa diceva : “due grandi cubi ospitano due uomini”. Bene, questo spettacolo parla dell’uomo. Anzi quasi sicuramente dell’umanità. Chissà perchè queste poche parole fanno scattare l’idea di un’analisi introspettiva dell’uomo, di quelle analisi feroci che non lasciano scampo, che fanno riflettere per giorni e giorni. La riflessione dopo lo spettacolo sembra essere ormai un dono divino.
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- Scritto da Paolo Randazzo
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L’autunno, si sa, è stagione povera per il teatro: fino a novembre i teatri aspettano di capire quanti soldi riceveranno davvero dagli enti pubblici per definire i loro cartelloni, le compagnie lavorano ai progetti che presenteranno in inverno, qualche rassegna qua e là, qualche ripresa, niente di più. In generale si vede pochissimo e quel poco è talvolta di discutibile qualità.
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- Scritto da Valeria Merola
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Alla fine dello spettacolo gli attori sono visibilmente provati da una recitazione che hanno vissuto sulla loro pelle, interpreti quasi stanislavskiani di una vicenda drammatica, che lascia lo spettatore inchiodato alla poltrona e con l’amaro in bocca. Una storia reale, in cui soltanto i nomi dei personaggi sono di fantasia, commenta dopo gli applausi il bravo Paolo Perinelli,