Articoli e interviste
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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Incrociare gli spettacoli della Compagnia Scimone Sframeli è, in un certo senso, come intercettare un viaggio ad un suo snodo sorprendentemente sempre essenziale, un viaggio che si dipana come uno sguardo doppio e bifronte, al pari dell’antico dio romano, uno sguardo dal dentro al fuori e inevitabilmente dal fuori al dentro. Ancora di più, se il più è conseguenza di questo loro proseguire tra noi, con questo ultimo spettacolo che li conferma tra le realtà più importanti della contemporanea drammaturgia italiana. Lo spettacolo, che esordì a Messina nel novembre scorso e in quella occasione fu già oggetto della bella recensione del nostro Paolo Randazzo, è ora in tournée quasi a risalire l’Italia, quell’Italia confusa e anche sofferente dei nostri giorni. L’ho incontrato nella sua tappa nella livornese Rosignano Solvay, il 30 aprile, e credo meriti queste brevi considerazioni.
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- Scritto da Alessandra Bernocco
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Resistenza. Il Teatro La Comunità fa resistenza. A meno di una settimana dalla data di sfratto, lo storico spazio di Giancarlo Sepe allunga la programmazione di The Dubliners, uno spettacolo delizioso tratto dall'omonima raccolta di racconti di James Joyce, vera chicca in scena fino a domenica 1° maggio, che suggeriamo vivamente di non perdere. Alla miopia delle istituzioni, all'arroganza di chi minaccia un intervento forzoso delle forze dell'ordine, loro rispondono con la poesia. Prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini, The Dubliners ha precedentemente debuttato in due parti distinte, ispirate l'una a I morti, il quindicesimo e ultimo racconto, l'altra a Il giorno dell'edera, il dodicesimo, ora riunite
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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Un teatro può talora essere non tanto un luogo fisico, una struttura architettonica costruita per e più o meno dedicata all’arte del rappresentare, ma diventare anche un punto di riferimento, psicologico e creativo insieme, per una più o meno grande comunità che attorno ad esso si raccoglie e ad esso comincia man mano a fare riferimento per ritrovarsi ed anche organizzarsi nel gioco, profondo, della conoscenza di sé. Quindi può essere un qualcosa di molto più concreto di quattro mura di marmo o di mattoni. Del resto questo è lo spirito stesso con cui è nato nella Grecia antica quando il legame con la polis era ineludibilmente fondante, tanto che, come scrive Glynne Wickham nella sua “Storia del Teatro”,
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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Marco Sciaccaluga è attore, drammaturgo e regista. Dopo l’esperienza con la cooperativa “Teatro Aperto”, viene scritturato giovanissimo dal Teatro Stabile di Genova di cui, dalla stagione 1975/1976 diventa regista stabile e poi, dall’anno 2000, condirettore, ruoli che tuttora ricopre insieme a quello di consulente artistico. Durante la sua intensa vita artistica ha diretto spettacoli per altri Stabili e compagnie private, italiane ed europee, partecipando a importanti rassegne e ottenendo numerosi riconoscimenti. Svariate anche le sue esperienze accademiche presso istituzioni di fama, tra l’altro, ha insegnato “Istituzioni di regia” all’Università di Milano. Ci ha concesso questa intervista in occasione dell’esordio del suo ultimo lavoro.
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- Scritto da Alessandra Bernocco
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Sola sul palcoscenico ma a casa sua. Giulia Lazzarini è in scena al Piccolo Teatro di via Rovello con Le parole di Rita, il monologo dedicato a Rita Levi Montalcini diretto da Valeria Patera, anche autrice di una drammaturgia di raccordo curata insieme ad Andrea Grignolio. Un “racconto teatrale per voce, immagini e musica” che partendo dalle lettere autografe della scienziata, si sofferma sulle retrovie della ricerca, fatte di laboratori di ripiego allestiti in camera da letto, di viaggi in nave alla volta del nuovo continente, di meritate pause in compagnia di Pavese, Klee, Matisse, Beethoven, Bach e Mozart, che qui ritorna con l'ouverture del Così fan tutte, affettuoso omaggio a Giorgio Strehler che vi stava lavorando poco prima di morire.
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- Scritto da Angela Villa
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Andrea Cramarossa attore, regista teatrale e scrittore italiano, studia presso l'Accademia Internazionale dell'Attore di Roma diretta da Mariagiovanna Rosati Hansen, dove si diploma attore nel 2000 e presso la Scuola Internazionale dell'Attore Comico di Reggio Emilia diretta da Antonio Fava, dove si diploma nel 2002. Nel 2003 fonda il Teatro delle Bambole, gruppo di ricerca dove vengono poste le prime basi per una nuova metodologia di approccio all'arte drammatica, applicando studi molto approfonditi sul suono, la voce, i sensi, la pressione corporea e ipotizzando un nuovo lavoro dell'attore su se stesso attraverso il proprio suono e un nuovo lavoro dell'attore attraverso il suono del