Articoli e interviste
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- Scritto da Angela Villa
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In genere succede così: il campanello suona, la porta si apre ed entri, c’è qualcuno che ti accoglie che aspetta proprio te. L’Accademia dei Filodrammatici è una casa grande e accogliente ti senti subito a tuo agio perché incontri delle persone cordiali che ti accolgono con calore come la Direttrice della scuola Antonia Chiodi e Tiziana Bergamaschi che da anni coordinano i progetti di drammaturgia insieme agli altri soci dell’Accademia e poi ci sono i libri ...una biblioteca piena di libri rari, antichi. Questo luogo, a quattro passi dal Teatro Alla Scala, ha una lunga storia alle spalle che risale alla fine del Settecento, una storia significativa che i soci dell’Accademia stanno cercando di preservare per rilanciare
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- Scritto da Daniele Stefanoni
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Arte e corruzione sembrano due pianeti lontani e non comunicanti. L’una tutta librata nell’estro e nella creatività dello spirito, la seconda affondata nel sudiciume del denaro sporco e violento. A ben vedere questa dicotomia è del tutto inconsistente, come ben vuole ribadire il breve ciclo di tre conferenze organizzato da Casa Testori, capace di coinvolgere i grandi nomi della società civile e dell’arte in senso lato. Il primo incontro dello scorso 19 settembre presso il Teatro Franco Parenti (via Pier Lombardo 14, Milano) ha visto l’intervento di Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione, dell’artista Michelangelo Pistoletto e dell’attore Enrico Bertolino, con una introduzione
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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Che il Teatro, quello con la T maiuscola, abbia oggi in una fredda mattina di precoce autunno perso uno dei suoi protagonisti è un semplice fatto cui tutti, non sempre con sincerità vera, sentiranno di doversi associare con cordoglio. Più difficile, quando la frattura della morte si consuma in una perdita improvvisa, è invece conservare il senso di una vita che si è consumata allegramente, una vita “esageratamente fortunata” la definisce chi quella vita ha vissuto, una vita piena tra arte e politica, vissuta comunque sulla scena del teatro che è da sempre la scena del mondo. Ma soprattutto riempita di amore, un amore lungo più di sessant’anni, un amore alimentato da una donna straordinaria e bellissima, essenziale
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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“Thàlatta, Thàlatta…” gridavano e desideravano i greci di Senofonte, dispersi tra i monti aspri dell’Asia Minore dopo la disastrosa campagna persiana. Un grido che era anche una ambizione per chi, proprio sul mare, aveva sconfitto la protervia e la potenza degli imperatori iranici. È stato questo, il mare appunto, l’oggetto della interessante conferenza di Giorgio Ieranò e Luciano Canfora al teatro Duse di Genova, primo appuntamento di un ciclo che comprende cinque incontri da qui al 14 novembre, di lunedì. Con loro una intensa Elisabetta Pozzi ha recitato brani dei grandi tragici greci. Una conferenza con un approccio a due facce, estetico o se vogliamo psicologico/esistenziale quello di Giorgio Ieranò,
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- Scritto da Angela Villa
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«Non toccare questa presa perché hai fatto già un guaio». Siamo nella cantina di Tommaso Guarino. Tommaso non vede bene, ha tre occhi...due come tutti noi e uno al centro del petto. Il terzo occhio gli ha permesso di vedere lo stesso, più in profondità. Gli ha permesso di scrivere per il teatro raccontando le vite degli altri, dei braccianti del Sud come in Faccia Scura, gli ha permesso di dipingere le donne che ha incontrato nel suo cammino - di asino - dice lui. «Sono un asino sono uno che non prende sul serio le cose sono uno che invece di studiare preferiva correre nei campi e arrampicarsi». Siamo nella cantina di Tommaso Guarino... Tommaso Guarino è nato a Milano dove vive e lavora. Ha
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- Scritto da Maurizio Sesto Giordano
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Sarà impegnato al Teatro Argentina di Roma, dal prossimo 26 Ottobre al 20 Novembre, con “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini, con la regia di Massimo Popolizio, una nuova produzione del Teatro di Roma. Inoltre continua a promuovere il suo apprezzato testo “Lei e lei” che abbiamo applaudito nella tappa catanese, al “Piccolo Teatro della Città”. Stiamo parlando dell’artista messinese Giampiero Cicciò, attore, autore, regista, diplomatosi nel 1990 nella "Bottega Teatrale" di Vittorio Gassman. Nel 1999 e nel 2003 è entrato nella rosa dei candidati al “Premio Ubu” come miglior attore, nel 2008 è stato tra i candidati al "Premio Ubu" come miglior regista e nel 2006 ha vinto il “Premio Fondi La Pastora