Articoli e interviste
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- Scritto da Alessandra Bernocco
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"Il ritorno al teatro di parola nel senso più alto del termine, come lingua, significato, appartenenza, sarà al più presto necessario". E' questa dichiarazione di Luca Ronconi che apriva il documentario presentato dopo la messa in onda televisiva di Lehman Trilogy, che mi ha fatto venire l'idea. L'idea di cedere la parola ai suoi attori, e non solo, dedicando una serie di interviste al teatro di parola. Un teatro che è paradossalmente diventato di nicchia, al punto da indurre il maestro a parlare di 'ritorno', ma tanto più necessario in un momento in cui la parola è accantonata e maltrattata, ridotta a chiacchiera, slang, soliloquio compulsivo. Necessario come lo sono i rapporti
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- Scritto da Emanuela Ferrauto
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Attraversare il quartiere Forcella, quasi ogni giorno, lungo la strada che congiunge Corso Umberto, incrociando il teatro Trianon, e che sbuca a via Duomo e si trasforma, poi, in Spaccanapoli, è un vero e proprio viaggio nel ventre della Napoli narrata da Matilde Serao. Se poi, nel corso di questo cammino rumoroso, colorato, ricco di voci, suoni ed odori, scorgi per caso Marina Rippa ed alcune delle donne conosciute a Taranto, durante StArtup Festival 2015, a settembre scorso, allora è davvero una buona giornata. Non abbiamo ancora parlato dello spettacolo PE’ DEVOZIONE, frutto del primo laboratorio svoltosi a Forcella con le donne del quartiere, prodotto artistico che,
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- Scritto da Emanuela Ferrauto
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Ippolito Chiarello ha mantenuto la promessa fatta, non solo durante il Festival “Primavera dei Teatri”, a Castrovillari, a maggio scorso, ma anche durante i veloci incontri in giro per l’Italia, non ultimo quello settembrino a Taranto, durante STARTUP Festival. Insomma, il barbone teatrale è tornato a Napoli: dopo il successo di PSYCHO KILLER, durante la scorsa stagione, ritorna ancora una volta al NEST, il teatro della periferia est napoletana. Alla vigilia della presentazione della ricchissima stagione 2015/2016 del teatro di S. Giovanni a Teduccio, il 18 ottobre Chiarello posiziona il suo banchetto da barbonaggio nella piazzetta davanti al teatro. Comincia, così, la sua performance
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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Può suonare strano che una rivista di drammaturgia contemporanea come la nostra si accosti ad un mito antico, ma quello di Èdipo è mito così antico e profondo da essere divenuto universale e quindi “anche”, se non soprattutto da un certo punto di vista, profondamente contemporaneo. E non solo nel suo aspetto filosofico ma anche in quello drammaturgico perché la riscrittura sofoclea nel più puro insegnamento aristotelico rappresenta una sorta di matrice rispetto alla quale confrontarsi e rispetto alla quale non può non confrontarsi chi pensa, chi elabora e chi fa teatro ai nostri giorni, anche se non lo riconosce ovvero non ne è consapevole.
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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Il Teatro della Tosse, da poco e giustamente riconosciuto “teatro di rilevante interesse culturale”, ha presentato il 1° ottobre la sua nuova stagione ed insieme ha concluso, con la abituale ironia puntuta ma anche molto “sobria”, i festeggiamenti per i suoi quarant’anni di vita contrastata e “felice”. È una stagione complessa quella che si apre al teatro genovese, arrampicato in Sant’Agostino ma dalla sua nascita aperto come pochi altri ai luoghi e fin agli umori di questa città difficile forse da amare ma sempre intensamente amata. Complessa e con molte novità innanzitutto dal punto di vista organizzativo, nel più ampio spettro delle intenzionalità che vorrebbero ancora di più approfondire il suo rapporto con la comunità che rappresenta e che man mano si sente da questo teatro rappresentata, ed in effetti la stagione presentata si chiuderà
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- Scritto da Emanuela Ferrauto
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Quest’anno, nel nostro terzo appuntamento a Taranto, iniziamo dalla fine, affinché fine non sia ma rinnovamento. Durante l’ultimo degli incontri svoltosi presso il Teatro Tatà di Taranto, previsto all’interno del programma del Festival, come ogni anno si è cercato di fare il punto sulla situazione delle Residenze Teatrali. Presenti, oltre a quelle pugliesi, riunite nella rete Una.Net, anche alcune Residenze provenienti dal Centro e dal Nord Italia. Gaetano Colella e Clara Cottino, capisaldi dell’intera organizzazione del gruppo di lavoro del Crest, descrivono la grave situazione in cui le residenze pugliesi si ritrovano al momento e decidono, così, di rivelare ciò che