Articoli e interviste
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- Scritto da Daniele Stefanoni
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Per il 26° anno il Premio Hystrio, emanazione dell’omonima rivista specializzata, vuole portare alla luce nuovi talenti drammaturgici e si affida alla cornice sempre un po’ speciale del Teatro Elfo Puccini di Milano, punto di riferimento per il teatro contemporaneo. Si tratta di una tappa imprescindibile per conoscere la condizione del teatro italiano, una sorta di vetrina di tendenze e nuovi linguaggi. A ben vedere poi negli anni i nomi che si sono segnalati nel corso di questa selezione si sono spesso affermati come punte di diamante della scena nazionale, a conferma del valore di questa passerella. Dal 16 al 18 giugno 2016 si sono concluse le audizioni finali per gli aspiranti attori del Premio Hystrio alla Vocazione,
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- Scritto da Angela Villa
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Mudec: Museo delle Culture, Milano. Nella sala dedicata al custode di Palmira, l’archeologo Khaled al-Asaad, si svolge la conferenza stampa della rassegna INNESTI. Il luogo non poteva essere più adatto, l’archeologo, che ha dato la vita per difendere le culture, diventa simbolo di questo viaggio nella scrittura errante. Un viaggio nell’ambito del progetto MigrArti, voluto dal MUBEC e realizzato da Outis (centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea). Una rassegna di spettacolo dal vivo che contempla: sei spettacoli, un reading un concerto, tre tavole rotonde/conferenze, un laboratorio di narrazione teatrale della migrazione. I protagonisti sono giovani autori e artisti “italiani ibridi”,
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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Breslavia, Breslau, Wroclaw, città che nei dieci secoli che attestano la sua esistenza ha cambiato più e più volte popolazioni e stili di vita, culture e orizzonti, religioni e dinastie, è diventata per questo una sorta di idiomatica metafora dell’Europa di cui i sette nomi che l’hanno accompagnata sono il segno più immediato e caratterizzante. Solo per questo, anche dimenticando la ricchezza del suo contemporaneo tessuto culturale di cui la dinamica Università è alimento, ha meritato di essere scelta come capitale europea della cultura 2016. Anche il teatro, come noto, ha un riferimento fondamentale che riguarda questa città polacca, per parecchi anni sede del Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski prima
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- Scritto da Angela Villa
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Ci sono quinte di carta, di legno, di velluto, di telo oscurante di plexiglas (ultimi modelli) e ci sono quinte modeste, semplici che riservano sorprese che suscitano stupore. Sono le quinte da cui escono i Sei Personaggi di Antonio Viganò, non sono solo in cerca di un autore sono in cerca di un pubblico, di qualcuno da salvare. Sei attori che stupiscono, che si stupiscono e che trasmettono agli spettatori un senso di straniamento e il desiderio di mondi altri. Sono gli attori del teatro di Antonio Viganò che ha dato vita, per la prima volta in Italia, ad una compagnia costituita da uomini e donne provenienti da mondi di-versi. Grazie anche all’inventiva di Michele Fiocchi con cui collabora da anni, Viganò,
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- Scritto da Emanuela Ferrauto
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FESTIBÀL è un viaggio cominciato nel 2015, rivolto ad esplorare non solo la cultura di luoghi vicini a Napoli e legati alla regione campana, ma soprattutto volto a stimolare la rinascita dell’interesse nei confronti dell’intreccio di culture che caratterizzano fortemente tutto il bacino del Mediterraneo. Riscoprire questi legami significa comprendere meglio ciò che siamo diventati, come e quanto ci siamo spostati, cosa ci accomuna. Il concetto di cultura orale, che contiene elementi fondamentali come la musica, il ballo, il teatro e la narrazione, diventa, a sua volta, solido fondamento su cui si costruisce il progetto che Luca Sessa conduce da tempo, con grande forza ed enorme entusiasmo. Le sue parole ne
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- Scritto da Angela Villa
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Bolzano 22 maggio 2016, Traum: una casa teatro accogliente e un padrone di casa sorridente Antonio Viganò. Traum è il luogo che dà vita ai sogni degli artisti del Teatro la Ribalta- Accademia Arte della Diversità. La produzione teatrale, di questa compagnia è attenta alla scrittura e alle forme della diversità come luogo privilegiato dove riscattare e dare voce alle alterità mute, contro ogni forma di omologazione o normalizzazione sociale e culturale. Il progetto Accademia Arte della Diversità si pone obiettivi precisi: «Siamo un "teatro delle diversità" e non il teatro dei diversi. Diffondiamo teatro nei tanti luoghi che crediamo meritano di essere visitati e “svelati”, che possono nutrire la nostra voglia di