Articoli e interviste
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- Scritto da Maurizio Sesto Giordano
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Nell’insolito ed originale scenario del Teatro di paglia, pensato ed allestito per la prima volta, al Parco Gioeni di Catania, il gruppo Fabbricateatro ed il regista catanese Elio Gimbo hanno proposto fino al 10 Agosto, all’interno della stagione culturale “Estate in città-Happy Catania”, il nuovo allestimento
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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Dal nome può non sembrarlo, ma “TeatroCentroCittà” è un convegno dal titolo eterodosso promosso per parlare in modo eterodosso non solo di Teatro ma anche di Città e di Nuovo Pubblico (quel 80% di nostri connazionali o 60% di europei che non frequentano teatri o musei o biblioteche
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- Scritto da Damiano Pignedoli
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Per il Premio Rete Critica 2013, mi fu chiesto di esprimere le mie preferenze per le votazioni interne a “Dramma.it”. Nella terna di papabili che avanzai, oltre al duo Mastrella-Rezza e a Luca Ronconi (accostati in guisa provocatoria), vi era anche Alessandro Bergonzoni; e spiegai il tutto
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- Scritto da Maurizio Sesto Giordano
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Attualmente sta lavorando a due progetti: il primo con il giornalista Daniel Tarozzi e i musicisti Salverico Cutuli e Anna Tinebra, dove si racconta l’Italia che cambia e resiste alla crisi ed il secondo che riguarda il teatro d’appartamento. Stiamo parlando di Orazio Condorelli, attore e regista teatrale
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- Scritto da Daniele Stefanoni
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Il Premio Hystrio giunge alla sua ventiquattresima edizione con un’esplosione di aspiranti attori e di copioni sottoposti alla giuria. Sarà il prestigio della rassegna, ancora una volta al Teatro Elfo di Milano dal 19 al 21 giugno 2014, sarà per la capacità attrattiva che iniziative simili riescono a svolgere,
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- Scritto da Maria Dolores Pesce
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A molti questo nome dalle sonorità lontane non dice nulla, eppure il suo passaggio per questa nostra terra che sembra ormai così disattenta e ostile è stata o può ancor più diventare una parabola ricca di sorprendenti lasciti.
Giunto dal suo Senegal, per anni venditore ambulante sulle spiagge affollate di Romagna, un vero e proprio vu' cumprà insomma, ha incontrato negli anni ottanta due ragazzi amanti del teatro e soprattutto, attraverso questo, della vita. Con loro ha scambiato esperienze e suggestioni, donando e ricevendo come nelle relazioni più durature.
Da “Ruh” fino ai “Polacchi” di fine millennio dove è un Pedar Ubu straordinariamente patafisico, con il Teatro delle Albe e con Marco Martinelli e Ermanna Montanari è un continuo scambio che con loro ha arricchito il panorama del teatro italiano e noi spettatori.
Poi è tornato in Senegal, a smentire tanti profeti ossessionati da mitiche invasioni, perché per lui il suo Senegal aveva diritto di essere meglio della nostra Italia che pure amava, è tornato ma con un bagaglio pieno e pesante per rinnovare anche nella sua terra l'amore per il teatro e forse per legarsi ancora di più ad essa.
Con i suoi ragazzi ha fondato un teatro dal nome esotico e con i suoi ragazzi tornerà comunque a Ravenna il prossimo 23 giugno con il suo ultimo spettacolo appositamente ideato, “Opera Lamb”.
Mandiaye non ci sarà, improvvisamente portato via alla gioia mancata per un soffio dei suoi e dei nostri amici delle Albe.
Di Mandiaye leggi la recensione al libro con la sua storia.