• Associazione
    • Collaboratori
    • La storia
    • Contattaci
    • Collabora con noi
    • Dramma.it nel tuo sito
    • Rubriche
    • Recensioni
    • Articoli e interviste
    • Cartelloni teatrali
    • Bacheca spettacoli
    • Materiali
    • Siti teatrali
    • Il vostro spazio
    • Comunità
    • Libreria virtuale
    • Concorsi drammaturgia
    • Formazione
    • Traduzioni
    • Spettacoli
    • Rassegne e festival
    • Formazione
    • Concorsi e opportunità
    • Altre notizie
    • Invia un comunicato
    • Pubblica una notizia in evidenza
    • Drammi
    • Libri
    • Promo spettacoli
    • Dossier
    • Scritture sulla scena
www.dramma.it
  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Segnalazioni
  4. Libri

I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

Teatro di Jon Fosse

Dettagli
Scritto da Marcello Isidori
Visite: 4402
powered by social2s

Teatro
Jon Fosse
Editoria & Spettacolo - Roma 2007
pagg. 396 € 15,00
Per acquistare il libro

Prima uscita di questa nuova collana "Scritture" della casa editrice Editoria & Spettacolo, la raccolta di sei drammi di Jon Fosse, figura che si è imposta negli ultimi anni anche in Italia, ci fornisce un'idea convincente sulle ragioni dell'affermazione europea, per non dire mondiale, del drammaturgo norvegese. "Il nome" del '94, "Qualcuno arriverà" del '92, "E la notte canta" del '97, "Sogno d'autunno" del '98, "Inverno" del 2000, e "La ragazza sul divano" del 2002, sono pezzi teatrali che non si leggono così di frequente. Drammi che "sembrano tutti lo stesso testo" come dicono alcuni critici, ma in cui scopriamo sempre qualcosa di nuovo, in accordo alla difesa opposta dall'autore. E, in verità, leggendo il volume ci sembra di camminare nella "personale" allestita per un grande pittore che espone tele con lo stesso soggetto, ma che immette in ogni opera un'intensità comunicativa tale da spingerci a guardare ogni nuovo quadro nella segreta speranza che non cambi mai troppo rispetto a quello che abbiamo appena finito di ammirare. Una drammaturgia inquietante, balbettata da personaggi in costante disagio, con dialoghi privi di punteggiatura e ricchi solo di interruzioni, pause, ripetizioni, intercalari e frasi che appaiono spesso inutili e vuote, ma la cui orchestrazione crea sempre, in modo spesso sorprendente, un crescendo  di tensione altissimo e coinvolgente. Nell'intervista pubblicata nel volume, rilasciata a Rodolfo di Giammarco, curatore della nuova collana e prefattore della pubblicazione, è lo stesso drammaturgo a confessare di ritenere proprio le pause o le auto interruzioni dei personaggi la parte più importante di ciò che scrive. E' forse superfluo, a questo punto, parlare di "scuola pinteriana" (e chi non la frequenta al giorno d'oggi?) o Beckettiana (idem come sopra) la cosa più importante da dire è che si tratta di una drammaturgia da scoprire assolutamente, per chi ancora non la conosce, o che comunque merita di essere letta con calma in questo volume, per chi magari l'ha già "assaggiata" a teatro in qualche altra occasione.

Visioni e scritture, studi sul teatro fra otto e novecento di AAVV

Dettagli
Scritto da Marcello Isidori
Visite: 1602
powered by social2s

Visioni e scritture, studi sul teatro fra otto e novecento
di AAVV
Esedra Editrice - Padova 2006
pagg. 167 € 19,50
Per acquistare il libro

Coleridge, Delsarte, Dumas fils, Rilke, Eliot: i protagonisti dei saggi di Visioni e scritture offrono l’opportunità di scandagliare motivi fondamentali che percorrono il teatro occidentale tra Otto e Novecento, evidenziando consonanze nelle poetiche di autori a volte apparentemente distanti. Il rapporto tra inconscio e razionalità, ad esempio. O ancora, i diversi approcci nei confronti della scrittura: sorta di congegno matematico nella drammaturgia di Dumas, sofisticatissimo strumento di espressione in Eliot, essa rivela i suoi limiti quando ad impiegarla sono Coleridge e Delsarte, il primo preda di una continua insoddisfazione, il secondo convinto della sostanziale incapacità del segno grafico di essere pienamente espressivo. Ma soprattutto emerge chiaramente, declinata secondo differenti modalità, la dialettica fra trascendenza e contingente, spirito e materia, sfera dell’ideale e realtà: una tensione tra polarità che attraversa i due secoli, creando un ponte che connette le poetiche del Romanticismo ad alcune delle voci più emblematiche del Ventesimo secolo. (IV di copertina)

Medea, fortuna e metamorfosi di un archetipo di Elena Adriani

Dettagli
Scritto da Marcello Isidori
Visite: 2635
powered by social2s

Medea, fortuna e metamorfosi di un archetipo
di Elena Adriani
Esedra editrice - Padova 2006
pagg. 265, € 20,00
Per acquistare il libro

Esistono miti, antichi e moderni, che possono essere definiti “ridondanti”, poiché offrono alla rielaborazione letteraria e allo studio critico un’eccezionale densità di temi e pluralità di sensi. Soprattutto quando vengono tradotti in forma drammatica, danno origine a una costellazione di testi, ognuno dei quali è intessuto di richiami e di citazioni tratti dai modelli che lo precedono e, nello stesso tempo, grazie alla ridondanza del soggetto, individua e sviluppa nuclei semantici e schemi strutturali inediti, poi ripresi e rielaborati dalle riscritture successive. Tale è il caso di Medea, da intendere sia come titolazione di una vicenda teatrale sia come antroponimo della sua protagonista. Seguendo l’evoluzione del personaggio e del mito dagli archetipi classici ai più significativi rifacimenti moderni, il libro analizza l’intreccio delle costanti e delle varianti, il gioco dei rimandi e delle contrapposizioni che legano una Medea a un’altra: dalle tracce sparse della leggenda arcaica al capolavoro di Euripide, dal dramma perduto di Ovidio alla versione di Seneca, prototipo forse ancor più seguito di quello greco; dalla fedele rielaborazione euripidea di Ludovico Dolce alla tragedia di Corneille; dalla trilogia di Grillparzer all’atto unico di Anouilh. (IV di copertina)

Senza replica di Giuseppe Goisis

Dettagli
Scritto da Marcello Isidori
Visite: 1925
powered by social2s

Senza replica
di Giuseppe Goisis
Baldini Castoldi Dalai Editore - Milano 2005
pagg. 182 € 14,00
Per acquistare il libro

Se è ormai una tendenza talvolta abusata quella di acquisire all'interno del teatro e della drammaturgia regole e strumenti che sono propri della narrativa, questo romanzo di Giuseppe Goisis è un esempio di un'esperienza esattamente speculare: la narrativa che fa propri gli strumenti drammaturgici. Una narrativa "teatrale", dunque, che mostra il fascino particolare della novità di un esperimento. Il romanzo non si limita a raccontare la storia di una compagnia e di uno spettacolo ma lo fa imperniando buona parte dello sviluppo narrativo sulla caratterizzazione di vere e proprie "dramatis personae" che, a turno, monologano per raccontare se' stesse e la loro esperienza nell'ambito della storia che le accomuna. Particolare non trascurabile mi sembra il fatto che questi personaggi non siano evocati da un nome ma dall'appellativo del personaggio all'interno dello spettacolo. Questi monologhi sono alternati da stralci di quello che sembra proprio il copione "performativo" dello spettacolo che la compagnia porta in giro. Poi c'è la terza dimensione narrativa, quella più vicina al romanzo, che racconta dall'esterno quanto avvinene dello spettacolo e della compagnia. Ma lo fa spesso e volentieri utilizzando lunghi dialoghi serrati che ricalcano, più nella forma che nel contenuto, i dialoghi di una partitura drammatica completamente priva di didascalie, e quindi, come dovrebbe essere per il teatro, priva di entrate in gioco di un io narrante ed epico. E il risultato realizzato dal gioco combinato di questi piani narrativi è proprio quello di depurare la vicenda (o le vicende?) dall'interpretazione di un punto di vista, che è elemento tipico della narrativa e che dunque la proietta nella dimensione di ciò che avviene hic et nunc, davanti ai nostri occhi, come fossimo seduti a teatro.
M.I.

Pagina 79 di 92

  • 74
  • 75
  • 76
  • 77
  • 78
  • 79
  • 80
  • 81
  • 82
  • 83

Pubblica la tua tesi di laurea!

Corsi e laboratori

  • ABC – The Alphabet of Love
  • Formazione Teatri in Rete
  • Scuola di teatro Paolo Grassi
  • L’Arte dell’Attore – Io vivo la parola!
  • Audizioni CMS academy teenager
  • Seminario residenziale con Usine Baug

Concorsi di drammaturgia

  • Omissis
  • L'Artigogolo
  • Impavidarte
  • Tragos Ernesto Calindri
  • Premio Ipazia
  • Premio Achille Campanile
  • Un Borgo Spettacolare
  • Premio Emanuele Carboni
  • Nuove Sensibilità 2.0
  • Premio Anima mundi

Concorsi e opportunità

Vincitori Nuove Sensibilità 2.0

Si è conclusa il 9 giugno la cerimonia finale del Premio Nuove Sensibilità 2.0 - Edizione 2026, il riconoscimento biennale promosso dal Teatro Pubblico Campano

Teatro tra le generazioni

Assitej Italia, TRAC, Teatro tra le generazioni e Fondazione SAT lanciano un bando nazionale per 4 residenze artistiche per il teatro dedicato alle nuove generazioni

Orizzonti Generazioni a confronto

La Fondazione TRG promuove la seconda edizione di ORIZZONTI – GENERAZIONI A CONFRONTO, una manifestazione di interesse,

Dramma.it on line dal 15 settembre 2000 - direttore Marcello Isidori
© 2000-2026 Ass. Cult. Dramma.it c.f. 97266180583