La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: quasi duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

I drammi segnalati

L'archivio completo dei testi teatrali pubblicati e recensiti nella rubrica "Il dramma del mese" dal 2000 al 2025. Centocinquantotto drammaturgie tutte da leggere.

Il libro

Pirandello Pulp di Edoardo Erba

Titivillus pubblica un'altra drammaturgia d'autore, aggiungendola alla vasta collezione che già impreziosisce la sua collana. Come negli altri casi non si tratta di un semplice copione, materia prima di messe in scena per il teatro di parola, ma di

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Drammaturgia contemporanea in scena

  • La patente

    La produzione di spettacoli tratti da testi di Luigi Pirandello, già da diversi anni, sembra essersi cristallizzata nella forma dei grandi allestimenti degli stabili o delle grandi compagnie di giro: una forma che trae linfa dalla tradizione del dramma borghese ma oggi appare sempre più incapace

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  • La firma

    Uno spettacolo di analisi e di cronaca che si sofferma su un episodio, su una ferita ancora aperta della storia contemporanea, ovvero le persecuzioni del regime argentino del 1976 che incarcerò, torturò e uccise migliaia di oppositori politici,

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  • Fare un fuoco

    Raccontare è “fare un fuoco” e dunque “fare un fuoco” è da sempre raccontare, raccogliendo le forze per la faticosa traversata della vita, per cui già il titolo di questa narrazione in scena contiene il senso complessivo di un 'gesto' (come per la danza l'omologo 'cerchio magico'

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  • La lingua langue

    Il suono della campanella apre e chiude il cerchio della rappresentazione. È un rintocco unico, universale, che scandisce il ritmo della vita scolastica: l’inizio delle lezioni, la tregua dell’intervallo, il sorgere e lo spegnersi del vocìo degli alunni. Al Teatro Elfo Puccini

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  • Il facente odio

    Il Teatro è fatto anche di idee e lo spettacolo “Il facente odio” di Riccardo Cacace, menzione speciale alla Rassegna “De Gustibus” 2025 del Teatro Nazionale di Genova e messo in scena dal 26 al 28 febbraio 2026 per la produzione dello stesso Teatro Nazionale,

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  • Metadietro

    Spettacolo del 2025, già in scena a Napoli durante il Campania Teatro Festival, METADIETRO torna nella città partenopea, precisamente nello storico teatro eduardiano, il Teatro San Ferdinando. Pubblico numerosissimo, parterre prettamente artistico

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  • Guarda le luci, amore mio

    Per un anno, dal 2012 al 2013, la scrittrice – allora non ancora Premio Nobel – Annie Ernaux tenne un diario assai anomalo: sulle pagine non erano annotati appuntamenti, incontri, pensieri, bensì le sortite all’imponente ipermercato Auchan

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  • Radio Killers

    Perfettamente integrati, immersi, coinvolti, in un mondo dove la cronaca dei media ci travolge e dove, purtroppo, la violenza generale (domestica, familiare, di coppia, lavorativa) dilaga e va sempre ad aumentare, non ci capita spesso di fermarci a riflettere

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Articoli e interviste

  • Costellazioni. Un adattamento pedagogico

    Con quasi distopica 'intelligenza', che guarda al futuro radicandolo nel presente, Elisabetta Pozzi direttrice della “Scuola di recitazione Mariangela Melato” del Teatro Nazionale di Genova, ha scelto, per dirigere il laboratorio di fine corso del terzo e conclusivo anno, di chiamare il bravo Fabrizio Matteini, regista italiano, anche lui a suo tempo diplomato

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  • La trasposizione de “I Promessi sposi” di Giuseppe Argirò

    Il capolavoro di Alessandro Manzoni, “I Promessi sposi”, ambientato in Lombardia tra il 1628 ed il 1630, durante il dominio spagnolo, continua ancora ad incantarci con la sua poesia ed il suo linguaggio, con l’umanità e la verità dei suoi personaggi puntando dritto al cuore di ognuno di noi.

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  • Un ricordo di Laura Palmieri

    Laura Palmieri è stata, certamente non da sola basti ricordare la fruttuosa e lunga collaborazione con Antonio Audino, il Teatro alla Radio, ma non soltanto nel modo consueto della cura del “Radiodramma”, quanto piuttosto nella sua intuizione di mostrare il Teatro,

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  • Campane da salotto un recital

    Ad esergo del suo “Il Candelaio” Giordano Bruno scrisse in frontespizio <<in hilaritate tristis e in tristitia hilaris>>, assurto, secondo Achille Campanile, a consueto, e per lui un po' banale, termine di riferimento per il comico, come genere e

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Data pubblicazione
05-04-2011 02:00:00
Cambio di stagione
Aldo Cirri
La vicenda racconta di una famiglia proletaria di un quartiere popolare di una grande città: padre operaio, madre casalinga, figlio maggiore disoccupato, figlio minore studente. La vita che conducono è squallida e al limite dell’indigenza, i rapporti tra i componenti sono compromessi da una monotonia quotidiana senza prospettive per il futuro, con il rischio continuo, specialmente per il figlio maggiore Davide, di cadere nelle mani di spacciatori e di gente senza scrupoli. D’improvviso, come una meteora, piomba nella famiglia Irina, una ragazza russa, prostituta di professione, sfuggita per miracolo alle grinfie dei suoi protettori. Bianca, la madre, accoglie d’istinto la ragazza salvandola. Irina in poco tempo rivoluziona la vita della famiglia trasformando la casa in una piccola azienda familiare specializzata in cambi di stagione a domicilio. L’azienda prospera e tutti i suoi componenti si ritrovano stimolati e impegnati nella nuova attività che inizia a portare benefici economici e morali nella piccola comunità, al punto che Davide si innamora di Irina, ma la ragazza, senza motivo, rifiuta il suo amore. Un giorno l’ex protettore di Irina viene a reclamare la sua proprietà catturandola e minacciandola con un coltello, Gilberto, il padre, riesce a far intervenire la polizia, che aveva allertato da tempo ed il criminale viene catturato. Passato il pericolo tutta la famiglia chiede a Irina di restare, ma la ragazza rifiuta ancora senza svelare il motivo. Interviene Davide confessandole che il “Cambio di stagione” non è solo il nome della ditta, ma anche l’enorme cambiamento che lei ha provocato in tutti loro e nella loro vita, perciò deve restare. Irina alla fine confessa che, lavorando sulla strada, ha contratto l’aids non può permettersi di restare, ma quando si accetta i cambi di stagione della vita, bisogna imparare ad accogliere sia le cose belle sia quelle meno belle, perciò Irina resterà con loro.
commedia
italiano
2011
2
Da 61 a 90 minuti
6
6
4
4
no
si

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 3

    I tre compagni artisti, che i lettori interessati ormai conoscono, e cioè Elia, Vito e Lucia, si ritrovano di nuovo presso la solita sala da tè a due passi da piazza di Spagna. Esauriti i classici preamboli di cortesia Elia con decisione si rivolge a Vito:

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  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 2

    Elia, Vito e Lucia si ritrovano una seconda volta da Babingtons, da Elia convocati per sottoporre alla loro attenzione una nuova idea drammaturgica. Ordinato il solito tè, con qualche pasticcino, è Vito a rompere il ghiaccio: “Carissimo Elia, naturalmente

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • Circa la definizione di “Teatro d’Arte”

    Riprendo dal mio ultimo intervento della rubrica, “In cerca di teatro a Roma?”, l’opinione di Elio  De Capitani, il quale da anni sostiene a ragione che ciò che manca in gran parte del nostro sistema teatrale è un vero e proprio “Teatro d’Arte”, che sia in

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  • In cerca di teatro a Roma?

    Ritengo che rientri appieno nello spirito di questa rubrica rifarsi a quanto recentemente il regista Elio De Capitani, del milanese Teatro dell’Elfo, ha detto all’intervistatrice Federica Manzitti, sul <<Corriere della Sera>> di sabato 8 marzo:

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • La grammatica dei burattini di Stefano Giunchi

    Verrebbe da chiedersi che cosa sarebbe oggi il teatro di figura in Italia senza la presenza “storica” di Stefano Giunchi, senza il suo paziente e tenace adoperarsi nel consolidare i presupposti di una vera rifondazione. Già la scelta stessa del termine teatro di figura

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  • Perché nasce un nuovo burattino? di Walter Broggini

    Una delle caratteristiche più vitali dei burattini italiani è la loro capacità di rigenerarsi continuamente e di rifondersi in nuovi personaggi. È una prerogativa strategica che ha radici antiche: ogni burattinaio deve potersi specchiare in un proprio

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