Un uomo solo in scena, una giornata di luglio come tante, e una promessa da mantenere: organizzare una festa di compleanno per Anna. Ma Anna non c'è più. Inizia così un monologo tragicomico che, tra memoria e ossessione, ricostruisce una storia d’amore durata sette anni. Attraverso un flusso continuo di pensieri, confessioni e digressioni surreali, il protagonista ci conduce nei labirinti della sua mente e della sua relazione con Anna, tra slanci romantici, gelosie morbose, paranoie da fidanzato forzato e irresistibili derive comiche. Anna a Luglio è un viaggio ironico e struggente nei meccanismi dell’innamoramento e della fine, ma anche un’intima riflessione sul tempo, sulla solitudine e sul potere devastante dei ricordi. Con una scrittura brillante, sincera e tagliente, Angelo Orlando costruisce un personaggio vivo, tenero, grottesco, crudele e indimenticabile.
Temi: amore, ossessione, ironia, perdita, memoria, romanità, tradimento.
Genere: dramedy – monologo interiore con elementi comici e malinconici.
Ambientazione: Roma, estate, quartiere Trastevere.
Note di messa in scena: uno spazio essenziale, una finestra aperta sull'anima del protagonista.