Data pubblicazione
26-08-2026 17:18:00
Peronella
Giuliano Angeletti
La pièce nasce dalla novella di Boccaccio, Peronella, contenuta nel Decameron, l'autore ne rielabora la trama trasformandola in una grande commedia rituale del desiderio, dell’inganno e dell’ingegnosità femminile. Il racconto originale — rapido, comico, costruito come un meccanismo perfetto — diventa qui un atto unico ampio, corale, stratificato, dove la casa di Peronella si trasforma in un piccolo mondo che respira, si muove, si complica e si ricompone. Peronella, donna acuta e impenetrabile, vive con un Bartolo un marito buono e ingenuo, incapace di vedere ciò che ha davanti agli occhi. Quando l’amante Giannello arriva di buon mattino, la donna lo nasconde dentro una botte, proprio mentre Bartolo rientra a sorpresa. Da questo equivoco nasce il celebre inganno: la botte “venduta”, il marito costretto a ripulirla dall’interno, l’amante che finge di essere un compratore esigente. La riscrittura amplia e rovescia la novella: accanto a Giannello compare Tebaldo, un secondo amante nascosto in una seconda botte, che Peronella gestisce con la stessa naturalezza con cui governa la casa. Il marito Bartolo, ignaro e felice, accoglie entrambi come amici; le due botti diventano simboli di un mondo che rotola, si svuota, si riempie, cambia forma senza mai cambiare sostanza. Il culmine è un pranzo farsesco in cui i quattro personaggi siedono alla stessa tavola: il marito convinto di essere invidiato, Giannello e Tebaldo costretti a fingersi amici, Peronella che orchestra tutto con una calma divina. Nessun sospetto nasce, nessuna verità esplode: la commedia vive proprio nella sua equilibrata impossibilità. Nel finale, Peronella si rivela per ciò che è: non una peccatrice, non una vittima, non una furba, ma la regista del caos, la donna che tiene insieme il mondo mentre gli uomini inciampano nelle loro illusioni. Le botti se ne vanno, gli amanti pure, il marito resta felice, e Peronella — sola al centro della scena — chiude il cerchio con un sorriso che è una firma. È una riscrittura che rende omaggio a Boccaccio, ma ne espande il respiro: la novella diventa mito domestico, teatro del quotidiano, rituale comico dell’ingegno femminile.
commedia
italiano
2025
1
Da 31 a 60 minuti
3
3
1
1
no
si