Data pubblicazione
02-01-2002 01:00:00
Il canto del gallo
Sergio Fedro
La vicenda ambientata in un lontano futuro, e, presupponendo che l'umanit, oggi, non adotti alcun correttivo verso tutti gli elementi nocivi all'uomo e distruttivi per la natura, ho considerato che il mondo di allora, non sia altro che questo stesso di adesso, con tutti i mali che ci affliggono, e che questi siano elevati all'ennesima potenza. Uno scenario apocalittico per l'appunto e possibilissimo. I miei personaggi, alla deriva e moralmente distrutti, senza avvenire e privi apparentemente di ogni ideale, si muovono, perci, come esseri senza luce in un mondo dominato da un potere egemone, globalizzato e pianificatore d'ogni cosa. Un mondo, quindi, senza scampo e dove l'unica ncora di salvezza sta nella speranza del recupero della fede.
dramma
italiano
2001
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no
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