Un muro ipotetico divide due nuclei familiari. Uno raccoglie le parole di Rebecca, giovane israeliana ebrea che ha perso l'udito in un attentato e la madre. L'altro il parlatorio che ospita una ragazza araba che incontra la sorella morta, una martire di Allah. E il susseguirsi di parole tesse un manto di dolore che tutte e quattro sono costrette ad indossare. Anche se, forse, le tinte di questo dolore ha tonalit diverse.