La drammaturgia

L'arte delle alici di Angela Villa

Nel testo L’ARTE DELLE ALICI, rifletto sulla condizione di solitudine che si è venuta a creare durante la pandemia. Solitudine vissuta maggiormente dalle donne, in particolare da quelle che vivono in situazioni difficili sia dal punto di vista familiare sia

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Il libro

Adagi e monologhi di Stefano Vestrini

Stefano Vestrini è un avvocato col "vizio" di scrivere e pubblicare racconti e romanzi. I testi raccolti in questo recente volumetto de "La conchiglia di Santiago", pur essendo molto diversi per struttura ed ispirazione, sono accomunati da un unico grande desiderio espresso dallo stesso autore: quello di vederli recitati da un attore sul palcoscenico. Sono dunque, come

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La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: quasi duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

Drammaturgia contemporanea in scena

  • Orfeo ed Euridice

    A passi lenti e misurati, come due mimi della commedia dell’arte, due giovani innamorati lottano contro il tempo, contro il limite imposto dalla morte, sospesi su un doppio confine, quello naturale del corpo e quello sociale con le leggi, le convenzioni

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  • Nuova Balera Pizzigoni

    La Balera Pizzigoni è un piccolo mondo antico che si affanna nei tempi che cambiano. Metà anni Ottanta, la grande nevicata su Milano di gennaio, tutto è paralizzato eppure tutto si muove nel ricordo di ciò che è stato. Tra palazzoni che crescono come

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  • Play

    Ecco il nuovo spettacolo di Caroline Baglioni. Intitolato Play, ha debuttato il 30 maggio nel Teatro Sybaris nel contesto di “Primavera dei Teatri ‘24”. In scena ci sono la stessa Baglioni (che di questo lavoro è anche drammaturga) e Annibale Pavone,

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  • La teoria del caos

    Quella dell’infertilità è una condizione molto dolorosa per una coppia. Ci si arrovella, ci si protegge reciprocamente oppure ci si colpevolizza singolarmente e reciprocamente, ci si vergogna, si spera, ci si organizza, ci si dispera e si spera insieme, si

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  • Le nuvole sopra Ferrara

    Esteticamente parafrasando, e forse fecondamente ribaltando, la visione complessa di Walter Benjamin, questo spettacolo ci porta a pensare che forse la maniera migliore e più profonda per affrontare la poesia sta nel suo essere 'tradotta' (nei molti

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  • Il Quarantotto

    Tratto da “Gli zii di Sicilia” di Leonardo Sciascia e prodotto dal Teatro Stabile di Catania, come secondo appuntamento del Progetto Sciascia, è stato proposto alla Sala Futura, dal 23 al 26 maggio, l’atto unico “Il Quarantotto”, drammaturgia,

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  • Paolo Sorrentino vieni devo dirti una cosa

    «Nel 2018 ho fatto un provino per un film di Paolo Sorrentino -scrive nelle due note Scoditti -e non sono stato preso. Adesso vorrei dire delle cose a Paolo. Tutto quello che non gli ho detto dopo quel no.» Giuseppe Scoditti, mette in scena uno

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  • Sulla morte senza esagerare

    Paura, pregiudizi, poesia, ironia, riflessione, divertimento e musica, maschere e teatro senza parole. Questa, in sintesi, la pièce “Sulla morte senza esagerare”, ideata e diretta da Riccardo Pippa, in scena, dal 9 all’11 maggio, al Piccolo Teatro della

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Articoli e interviste

  • L'estate al Teatro della Tosse

    Una delle qualità più singolari e interessanti del “Teatro della Tosse – Fondazione Luzzati” è quella non soltanto di 'inventare' teatro, con la sua particolare attenzione al teatro giovane e di ricerca nazionale ed internazionale, ma è soprattutto quella di

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  • Follie al Teatro nazionale di Genova

    Certo è che un cartellone così “titolato” non può che nascondere propositi assai impegnativi ma comunque è già segno di una consapevolezza in evoluzione di cosa sia il teatro 'oggi', in quanto e per quanto lo è stato ieri e probabilmente lo sarà domani

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  • Margherita Porete,  il libro e la vita

    Un video in cui si narra la storia di un libro eretico medievale e della sua Autrice,  una donna morta sul rogo per aver rifiutato di rinnegarlo. 

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  • Aiace e Ippolito: tra eroismo e passioni, volti diversi del tragico

    Per leggere e interpretare gli spettacoli delle “Rappresentazioni classiche siracusane” (quest’anno alla cinquantanovesima edizione) il primo passo è avere ben presenti i vari piani di senso che s’intersecano nella realizzazione di questi lavori e che

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Data pubblicazione
22-02-2010 01:00:00
Sonata in do minore n 8 op. 13
Giancarlo Loffarelli
LUI, 70 anni circa, un professore in pensione. Ha insegnato storia della musica allUniversit ed stato un importante pianista. E separato dalla moglie, che non vede da molti anni, e ha una figlia, che non vede da quando aveva pochi mesi. Ora completamente solo, costretto su una sedia a rotelle. LEI, 30 anni circa, la badante che si occupa del professore. E scappata di casa a seguito di uno scontro con i genitori, una famiglia di modeste condizioni economiche, e ha una cultura molto limitata (avendo abbandonato presto la scuola), una cultura fatta esclusivamente di televisione. Il professore nella continua attesa che sua figlia venga a trovarlo; attesa peraltro accentuata da telefonate di lei che promette un suo imminente arrivo che, puntualmente, non si realizza. La ragazza in continuo scambio di SMS con il suo ragazzo con il quale ha un rapporto difficile. Fra i due emerge, progressivamente, un rapporto fatto di reciproca dipendenza; economica, certamente, ma anche affettiva: lui vede in lei la figlia da cui avrebbe voluto avere quelle cure, lei vede in lui quel padre da cui avrebbe voluto avere una guida e un insegnamento. Costretti a una convivenza cos continuata, la loro giornata trascorre in unaltalena di tenerezza, scontro, freddezza, rottura e riappacificazione. Lentamente, comprendiamo che il professore s costruito una vita immaginaria, fatta di successi professionali e familiari, che nasconde un totale fallimento in entrambi i campi: non ha mai insegnato allUniversit ma semplicemente in una scuola media, la sua carriera pianistica stata estremamente mediocre, poco pi che amatoriale, e con la figlia non ha avuto alcun rapporto, neppure telefonico, avendo egli inventato totalmente le telefonate di lei che annunciavano una sua visita. Nel contempo, comprendiamo che anche la ragazza ha descritto al professore una vita che quella che avrebbe voluto avere pi che quella da lei realmente vissuta: non lei che cerca di troncare il rapporto con il ragazzo degli SMS ma, al contrario, lei sta cercando, con cupa disperazione, di riagganciare un rapporto che laltro rifiuta. Il progressivo palesamento di due personalit sostanzialmente bugiarde, conduce lo spettatore ad alternare sui due protagonisti giudizi opposti, essendo pressoch impossibile determinare se il loro rapporto fondato su un reciproco, cinico sfruttamento o su una, bench paradossale, pietas. Queste reciproche bugie, infatti, non sono volgari menzogne per ingannare laltro ma patetici tentativi per creare a se stessi mondi paralleli rispetto a un mondo reale da cui entrambi vorrebbero fuggire. E, in ultima analisi, ci che appare sempre pi che questo reciproco mentirsi produce nei due effetti benefici: aiuta lui ad affrontare meglio gli ultimi anni della vita e lossessiva paura della morte; aiuta lei ad acquistare una maggiore coscienza di s e del suo futuro. Soltanto nel finale, il pubblico, che ha assistito a tutta la vicenda con lo sguardo pietoso di un dio che osserva dallalto meschinit piccole e grandi, e soltanto il pubblico, non i due protagonisti, intuir che la ragazza era realmente la figlia di lui, tanto desiderata, e il professore il padre, mai conosciuto, da cui lei, mentendo, aveva detto di essere fuggita. Ignari di questa verit, sempre in attesa di qualcuno (il padre per lei, la figlia per lui) che, invece, gi arrivato, i due personaggi continuano una coesistenza ossessivamente ritmata sui consueti gesti quotidiani. Il testo strutturato secondo la tipica composizione musicale della forma sonata, che sempre bitematica e tripartita: due temi (uno detto maschile e uno femminile) vengono esposti (prima parte), sviluppati (seconda parte) e infine ripresi (terza parte). In particolare, il testo segue la struttura della Sonata in do minore n 8 op. 13 di Ludwig van Beethoven, meglio conosciuta come Patetica, che pi volte suonata dal protagonista maschile del testo nel corso della vicenda rappresentata.
dramma
italiano
2009
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si

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • Perché nasce un nuovo burattino? di Walter Broggini

    Una delle caratteristiche più vitali dei burattini italiani è la loro capacità di rigenerarsi continuamente e di rifondersi in nuovi personaggi. È una prerogativa strategica che ha radici antiche: ogni burattinaio deve potersi specchiare in un proprio

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  • Dizionarietto del teatro di figura di Gigio Brunello

    Gigio Brunello più che un burattinaio è un cult, anzi una fede. Chi lo scopre non può più farne a meno: lo segue, lo rinsegue, cerca di non perdere nessuna delle sue creazioni sapendo che sarà, più che sorpreso, calamitato da quel suo modo di

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • Dallo spettatore all’attore al personaggio

    Al fine di approfondire  almeno per brevi “spunti” il rapporto che lega lo spettatore alla scena teatrale, voglio qui porgere all’attenzione del lettore alcune considerazioni che ritengo non solo utili ma anche necessarie allo scopo proposto.

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  • Da Pirandello a oggi e a… domani…

    Quasi in balìa dello spirito piuttosto “malefico” del tempo attuale, per iniziare voglio mettere in relazione, sperabilmente come preziosi SPUNTI,  mie recenti esperienze di spettatore (e di studioso) ad alcune “idee di teatro” espresse dal nostro più grande

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Storie di una strana famiglia d’artisti 10

    Cari amici lettori, incrociando Shakespeare e Dante, nel concludere questi miei racconti, vi dirò di un fazzoletto “galeotto” che mi spinse inevitabilmente a sciogliere ogni nodo con la famiglia di Pietro ed Elena De Meis.

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  • Storie di una strana famiglia d’artisti 9

    Vengo convocato per la famosa cenetta dove i genitori di Elena avrebbero svelato i loro codici comunicativi in forma di simboli musicali. Arrivo con un mazzo di tulipani molto ben preparato, con nastrini iridescenti multicolori, sapendo da sempre che

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