Associazione

Dramma.it è una casa virtuale per tutti coloro che scrivono teatro. Ma anche per coloro che sono interessati, per ragioni di studio o di lavoro, alla scrittura per la scena.

La redazione

 Marcello Isidori - Direttore - Roma

Ideatore e fondatore del sito. Scrive per il teatro dal 1986 ed ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui il Premio Fondi La Pastora, il premio Rosso di San Secondo e il Premio Hystrio alla drammaturgia. E' stato co-fondatore della testata Tempi Moderni e collaboratore del gruppo Teatro Civile. I suoi testi sono stati quasi tutti rappresentati da Compagnie professionali ed amatoriali. E' presidente dell'Associazione dramma.it. Ha condotto tutte le edizioni del corso di drammaturgia organizzato da dramma.it in varie sedi nazionali. E' stato relatore in diversi convegni sul teatro e la drammaturgia.

Maria Dolores Pesce - Vice direttore - Genova

Maria Dolores Pesce ha conseguito la laurea in Estetica al D.A.M.S. di Bologna con una tesi di estetica su Edoardo Sanguineti. Ha affiancato per alcuni anni Luigi Gozzi come assistente volontario. È stata dal 2006 a 2012 professore a contratto presso l’Università di Torino e titolare di insegnamento del corso di “Storia del Teatro” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Ha pubblicato saggi, interviste e recensioni su importanti riviste di teatro. Per le Edizioni dell'Orso sono stati editati i volumi “Edoardo Sanguineti e il teatro. La poetica del travestimento” (2003) e “Massimo Bontempelli drammaturgo” (2008). Nel 2011 è uscito per Editoria e Spettacolo il suo ultimo volume “Cose di carne. Il femminile nel teatro di Rosso di San Secondo”.

Collaboratori (o.a.)


Emanuela Ferrauto - Napoli

Dottore di ricerca in Italianistica, titolo conseguito nel 2015 presso l’Università degli Studi di Salerno, rivolge la sua attenzione allo studio del teatro napoletano del Novecento, con una tesi dal titolo “Napoli 1910-1920. Contributo allo studio della critica teatrale. Il Teatro del Soldato”.  Laureatasi nel 2008 in lettere moderne, indirizzo storico, musicologico, artistico e dello spettacolo, presso l’Università degli Studi di Catania, in passato si è  occupata della Nuova Drammaturgia Napoletana, attraverso la tesi di laurea sulla drammaturgia di Annibale Ruccello, lavoro che nel 2012 vince il “Premio Tesi di Laurea”, indetto dal SIAD, Società Italiana Autori Drammatici. Nel 2010 si specializza in critica teatrale presso l’Università “Federico II” di Napoli e consegue il titolo attraverso il master di II livello in letteratura, scrittura e critica teatrale. Socia dell’ANCT, Associazione Nazionale Critici Teatro, si occupa da otto anni di critica teatrale. Nel 2013 vince il premio “Critico per un giorno”, indetto dal Napoli Teatro Festival Italia. Socia del Centro Studi Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo di Napoli, dove è conservato l’Archivio “Aggeo Savioli”, si occupa anche dell’analisi e della catalogazione del materiale documentario raccolto dal critico teatrale de “L’Unità” e donato dalla famiglia Savioli al Centro Studi napoletano.

Maurizio Giordano - Catania

Catanese, iscritto all'Albo dei Giornalisti pubblicisti dal 5 giugno 1990. Ha studiato Giurisprudenza all’università di Catania scoprendo poi la passione per il giornalismo, per lo sport e per il teatro. Con una esperienza di oltre 20 anni nella carta stampata, collabora da oltre quindici anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, ha fondato ed attualmente dirige sul web il quotidiano di informazione www.cronacaoggi.it. Gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e new media, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva sono le sue principali attività.

Damiano Pignedoli

Editor, operatore artistico-culturale e autore, con esperienze professionali da teatrante. Laureato cum Laude in Lettere Moderne con una Tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo. Ha lavorato per anni nella redazione della casa editrice Ubulibri di Franco Quadri, dov’è stato direttore esecutivo dell’ultimo “PATALOGO – annuario del Teatro” su cui, in edizioni precedenti, ha pure pubblicato scritti di carattere interdisciplinare. Contestualmente, ha contribuito all’organizzazione e allo svolgimento dei Premi Ubu per il Teatro dal 2006 al 2011 e si è occupato della pubblicazione di numerosi volumi di drammaturgia e saggistica teatrale. Opera come consulente nei settori dell’editoria e della cultura proseguendo, tra le altre, l’attività di direttore artistico di rassegne e appuntamenti con ospiti anche di livello internazionale. Ha un blog – “Bearded Goby” – alquanto personale, serio ma non serioso, al link http://beardedgoby.blogspot.com.

Paolo Randazzo - Siracusa

Vive ad Avola, in provincia di Siracusa. Insegna greco e latino nel Liceo Classico di Noto. È iscritto all’Albo dei giornalisti pubblicisti di Sicilia dal ’97 ed è giornalista culturale e critico teatrale e di danza. Ha collaborato con il quotidiano “La Sicilia”, col settimanale “Avvenimenti” e col mensile “Primafila”. Oggi scrive per il settimanale “Centonove”, per “Dramma.it” e per altre testate giornalistiche. Ha tenuto seminari sul tema “La critica teatrale e la drammaturgia antica” per l’Istituto Nazionale del Dramma Antico e, nel 2007, ha curato il volume “Corpi incompiuti, un viaggio nella danza di Roberto Zappalà”. È inoltre coordinatore per la Sicilia dell’“Associazione nazionale dei critici di teatro”. Coltiva qualche altra (malsana?) passione: la politica, la poesia contemporanea, il jazz, studiare la Bibbia, Mafalda.

Daniele Stefanoni - Milano

Nato a Milano, dove vive e lavora, ha una laurea in Lettere Moderne e una in Storia Contemporanea. Insegna lettere, opera come editor per Moretti&Vitali, si occupa di comunicazione ed è giornalista iscritto all’albo pubblicisti della Regione Lombardia. Ha collaborato per Babilonia, Largo Consumo e Out of the Box, con pezzi di marketing e rubriche di teatro, costume e società. Divulgatore culturale, ha partecipato a conferenze e tavole rotonde dedicate a temi della cultura contemporanea. Tra le sue pubblicazioni, le prefazioni alle opere letterarie del compositore-viaggiatore Luca Belcastro, un saggio sulla storia delle donne in Svizzera e un volume tecnico-storico, “Acustica e Teatri nelle opere di Enrico Moretti” (Moretti&Vitali ed.), scritto insieme alla prof.ssa Maria Cairoli, docente del Politecnico, che racconta sia aspetti tecnici sia storico-culturali del teatro di ieri e di oggi.

Angela Villa - Milano

Docente, laureata con lode in Scienze Umane dell’Ambiente, presso la Facoltà Statale di Milano è autrice e critica teatrale. Ha studiato arte scenica e canto lirico presso le civiche scuole della provincia di Milano. Con Franco Ventimiglia, chitarrista classico, si occupa di Letture Musicali di Teatro Civile. È coordinatrice delle iniziative di Teatro Partecipato nell’Istituto Comprensivo Lombardia. Ha partecipato ai seminari presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano.  Ha ottenuto i seguenti riconoscimenti: Premio Biennale Letteratura e Ambiente 2012 con LA BALENA È UN SOGNO; Premio Nazionale Spacciatori di Sogni (Cendic) 2012 con MIGRA; Premio Biennale La Scrittura della Differenza 2014 con OMISSIS. Premio Nazionale In punta di Penna 2015 con IL VOLO DELL’ALBATROS; Finalista Premio Cendic Segesta 2016 con SULLA SOGLIA. I suoi testi si possono leggere nella Biblioteca Digitale sulla Camorra e Cultura della Legalità dell’Università Federico II di Napoli.

Stampa Email

Il 24 maggio 2002 nasce l'Associazione culturale senza fini di lucro DRAMMA.IT per iniziativa dei soci fondatori:

Marcello Isidori (presidente)
Associazione Riccione Teatro
rappresentata da Fabio Bruschi
Fortunato Cerlino
Giuseppe Manfridi
Alessandro Trigona Occhipinti
Maria Luisa Grilli

La sede operativa dell'Associazione è a Roma
Via dei Monti di Pietralata 193/c
c.a.p. 00157
Tel.: 333 5867569
c.f. 97266180583
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Statuto dell'Associazione Dramma.it:

TITOLO I

Art.1) DENOMINAZIONE
È costituita L’Associazione Culturale denominata ‘DRAMMA.IT’

Art.2) SEDE E DURATA
L’Associazione ha sede a Roma in Piazza Baldassarre Avanzini 66 e potrà istituire sedi amministrative e sezioni nell’ambito del territorio nazionale. La durata dell’Associazione è illimitata. Essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea adottata con il voto unanime di tutti i soci.

Art.3) SCOPO
L’Associazione ha per scopo di:

A. Curare la gestione del sito internet dramma.it, e tutte le iniziative ad esso collegate o ad esso riconducibili;
B. Favorire e promuovere la drammaturgia italiana contemporanea utilizzando tutti i mezzi di comunicazione disponibili, ed attraverso la realizzazione di progetti, concorsi, iniziative, attività occasionali o periodiche, sia in proprio sia in collaborazione con altri enti e soggetti pubblici e privati.
C. Istituire e gestire archivi, biblioteche e centri di documentazione in particolare sul teatro e su tutte le altre forme letterarie o spettacolari;
D. Effettuare attività di ricerca, studio, archiviazione, catalogazione, ed affini di materiale elettronico e cartaceo concernente direttamente o indirettamente la drammaturgia contemporanea e non contemporanea, il teatro e la letteratura in generale.
E. Divulgare opere e lavori teatrali o letterari e di ogni altra espressione artistica, edite o inedite, anche pubblicandole in proprio ed eventualmente svolgendo attività di ricerca, di ricostruzione e di rifacimento dei relativi testi;
F. Esercitare attività editoriale, con qualsivoglia supporto (cartaceo, multimediale, audiovisivo, telematico, etc.) finalizzata alla promozione delle attività dell’associazione e/o delle attività di associazioni, enti privati e/o pubblici ed organismi similari per intenti e modalità. Tali pubblicazioni potranno avere carattere sia periodico (bollettini, riviste, etc.) che saltuario (esempio: libri, cataloghi, CD, DVD, etc.) o legato ad attività o eventi particolari.
G. Promuovere rassegne, dibattiti, congressi, seminari, convegni e favorire incontri e scambi con altre culture nazionali ed estere;
H. Istituire, organizzare e gestire laboratori, work-shops e corsi di formazione per drammaturghi, attori, animatori, registi ed operatori del settore dello spettacolo e aspiranti tali, anche nelle scuole pubbliche e private;
I. Promuovere, produrre ed organizzare spettacoli teatrali di ogni genere, concerti e spettacoli musicali, opere e balletti nonché mostre d’arte, di pittura, di fotografia, cinematografiche ed arti visive in generale ed ogni altra forma di manifestazione artistica;
J. Svolgere qualunque altra attività connessa o strumentale al perseguimento degli scopi associativi.

L’Associazione non persegue scopi di lucro. Tuttavia essa potrà esercitare la sua attività con metodo economico ed eventualmente anche esercitare attività d’impresa fermo restando che gli utili eventualmente prodotti non potranno essere distribuiti fra i soci ma saranno destinati ad incrementare il fondo comune dell’Associazione.

TITOLO II

Art.4) CATEGORIE DI SOCI
I soci appartengono ad una delle seguenti categorie: soci fondatori o soci ordinari
Sono soci fondatori coloro che hanno stipulato l’atto costitutivo.
Sono soci ordinari coloro che entrano a far parte dell’Associazione successivamente in conformità alla procedura di ammissione di cui al successivo articolo quinto.

Art.5) AMMISSIONE
Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione in qualità di soci ordinari le persone fisiche, anche in rappresentanza di associazioni non riconosciute, o giuridiche che svolgono la loro attività nello stesso settore dell’Associazione o condividono gli scopi associativi, e che ne facciano richiesta scritta indirizzata al Presidente, dichiarando di accettare integralmente ed in ogni sua clausola il presente statuto ed impegnandosi ad osservarlo.
La richiesta di ammissione è accolta se approvata dall’Assemblea con il consenso unanime di tutti i soci fondatori.
In caso di ammissione, il nuovo socio è tenuto a versare la quota annuale entro 30 giorni dalla comunicazione della delibera di ammissione indipendentemente dal periodo mancante alla chiusura dell’esercizio.

Art.6) PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
La qualità di socio si perde per morte, recesso o esclusione.
Essa non è trasmissibile né per atto fra vivi né mortis causa.
In tutti i casi in cui il rapporto associativo si scioglie relativamente ad uno o più soci, il socio uscente o gli eredi del socio defunto non hanno alcun diritto sul fondo comune né possono chiedere alcun rimborso o liquidazione della quota del socio uscente.

Art.7) ESCLUSIONE
Ciascun socio può essere escluso dall’Associazione se non osserva gli obblighi previsti dalle lettere a), c), e d) del successivo articolo nono ovvero se è moroso nel versamento della quota associativa annuale per due annualità consecutive. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea, previa contestazione al socio degli addebiti a lui mossi e sentito l’interessato.

Art.8) DIRITTI E OBBLIGHI DEI SOCI
Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita dell’Associazione, di avvalersi delle sue strutture e di fruire dei servizi da essa resi, nonché di prendere parte alle manifestazioni ed iniziative organizzate dalla stessa.
Tutti i soci sono obbligati a:
a) offrire la loro personale collaborazione per il raggiungimento dei fini dell’Associazione, compatibilmente con gli altri impegni professionali di ciascun socio;
b) versare una quota associativa annuale determinata dall’Assemblea all’atto dell’approvazione del bilancio tenuto conto delle prevedibili esigenze di cassa dell’esercizio successivo;
c) versare i contributi straordinari determinati una tantum per ragioni straordinarie dall’Assemblea;
d) osservare le norme del presente Statuto e le delibere validamente adottate dall’Assemblea.
TITOLO III

Art.9) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea ed il Presidente.

Art.10) ASSEMBLEA
L’Assemblea è composta da tutti i soci ordinari e fondatori, ciascuno dei quali ha il diritto di intervenire personalmente o per delega.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio per approvare il bilancio e determinare l’ammontare delle quote annuali.
Essa può essere convocata dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga utile o necessario o deve essere convocata quando ne faccia richiesta motivata almeno un quinto dei soci.
L’Assemblea è convocata mediante avviso scritto o verbale comunicato ai soci almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’Assemblea è validamente costituita quando è presente almeno la metà dei soci e delibera a maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
La seconda convocazione non può avere luogo lo stesso giorno della prima.
Sono salvi i quorum deliberativi e costitutivi più elevati previsti dall’Art. 21 comma 2 c.c. per le delibere modificative del presente Statuto, nonché quelli previsti dagli artt. 2,5 e 9 lett. C) del presente Statuto rispettivamente per lo scioglimento dell’Associazione, per l’ammissione di nuovi soci e per l’imposizione e l’entità dei contributi straordinari.
L’Assemblea elegge nel suo seno un Presidente ed eventualmente un Segretario.
Il Presidente verifica la regolare costituzione dell’Assemblea, la validità delle deleghe e ne dirige i lavori. Il Segretario, se nominato, redige il verbale della seduta e lo firma insieme col Presidente.
La delega all’intervento in Assemblea deve essere fatta per iscritto e può essere conferita solo ad un altro socio avente diritto al voto. Ciascun socio non può rappresentare più di due soci.

Art.11) COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea delibera:
a) sull’ammissione, previo consenso unanime dei soci fondatori, e sull’esclusione dei soci;
b) sull’ammontare delle quote associative annuali nonché sull’imposizione e sull’entità di eventuali contributi straordinari;
c) sulle modifiche da apportare al presente Statuto;
d) sulla istituzione o soppressione di sedi amministrative e sezioni;
e) sullo scioglimento dell’Associazione, sulle modalità di liquidazione del fondo comune e sull’eventuale devoluzione ad altri enti del patrimonio residuo;
L’Assemblea inoltre approva il bilancio annuale, nomina e revoca per giusta causa il Presidente.

Art.12) PRESIDENTE
L’Associazione è amministrata (rappresentanza legale) dal Presidente.
Il Presidente resta in carica tre anni ed è rieleggibile anche più volte.
Il Presidente è investito dai più ampi poteri in ordine alla gestione ordinaria e straordinaria dell’ente e può decidere il compimento di qualunque atto che rientri nei fini istituzionali dell’Associazione o sia strumentale o connesso al loro perseguimento.
Il Presidente viene meno per morte, dimissioni o revoca per giusta causa.
La carica di Presidente è gratuita.

Art.13) RAPPRESENTANZA
Il Presidente ha il potere di rappresentanza anche processuale dell’Associazione nei confronti dei terzi e può compiere in nome e per conto di essa tutti gli atti ai quali si estende la capacità giuridica dell’Associazione senza alcuna limitazione.
Le eventuali modificazioni, limitazioni o la revoca dei poteri di rappresentanza devono essere portate a conoscenza dei terzi di buona fede.

TITOLO IV

Art.14) FONDO COMUNE
Il fondo comune dell’Associazione è costituito:
a) dalle quote associative annuali nonché da eventuali contributi straordinari dei soci;
b) da qualunque altra entrata, liberalità, contributo finanziamento o spontanea erogazione di soci o terzi, privati, Società o Enti Pubblici;
c) dai proventi degli spettacoli messi in scena, ascolto o visione a cura dell’Associazione o delle mostre e manifestazioni da questa organizzate e da qualsiasi altro provento derivante dalla vendita dei prodotti o servizi realizzati dall’associazione stessa.
d) dai beni mobili o immobili acquistati con le predette somme;
e) dai proventi per le eventuali prestazioni di servizi e sponsorizzazioni.

Art.15) ESERCIZIO FINANZIARIO
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art.16) SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
L’Associazione si scioglie:
a) per delibera unanime dell’Assemblea dei soci;
b) per la sopravvenuta impossibilità di conseguire lo scopo anche se causata dalla definitiva insufficienza del fondo comune a farvi fronte;
c) per venir meno di tutti i soci.
Intervenuta una causa di scioglimento e se vi sono passività dell’Ente, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina di uno o più liquidatori, che provvedono a liquidare l’attivo dell’Associazione e ad estinguere i debiti.
L’eventuale residuo attivo è ripartito fra i soci in parti uguali o è devoluto secondo la destinazione determinata dall’Assemblea.

Art.17) CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Tutte le controversie fra soci, ovvero fra questi e l’Associazione o uno dei suoi organi relative alla interpretazione ed all’esecuzione del presente Statuto, ivi compresa le impugnazioni delle delibere di esclusione, saranno deferite in via esclusiva ad un collegio Arbitrale composto di tre membri di cui due nominati uno ciascuno dalle parti in causa ed il terzo nominato dai primi due ovvero, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Roma.
Il Collegio Arbitrale deciderà ex bono et aequo e senza formalità di procedura. Il suo lodo è inappellabile.

Art.18) RINVIO
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si rinvia alle vigenti disposizioni di legge in materia di Associazioni.

Stampa Email

La nostra storia comincia nel 1999 quando un gruppo di autori decide di riunirsi attorno ad un tavolo per ideare ed attuare una serie d’iniziative allo scopo di rilanciare la figura dell’autore teatrale contemporaneo e la sua opera. Già da qualche anno, dopo la lunga stagione del teatro di regìa che affonda le sue radici nella rielaborazione/riscrittura dei classici antichi e moderni, l’affermarsi di innovative forme teatrali che fanno spesso a meno del testo drammatico e la stanca routine dei grandi teatri di riproporre ad un pubblico di abbonati sempre gli stessi titoli con rarissimi sconfinamenti verso effettive novità, nascono iniziative di vario tipo che tentano di riportare alla ribalta la parola del drammaturgo contemporaneo. Piccole rassegne, brevi stagioni più o meno fortunate di alcuni teatri off, isolati fenomeni lanciati da Importanti Premi drammaturgici, Convegni e tavole rotonde sul tema, sono sintomi che stanno per arrivare tempi in cui l’autore teatrale potrebbe riconquistare un dignitoso spazio lavorativo.

Il gruppo romano, composto da Fortunato Cerlino, Marcello Isidori, Fausto Paravidino, Giampero Rappa, Giampiero Stefanoni, Alessandro Trigona Occhipinti, fa partire un’iniziativa che potrebbe sembrare soft ma che invece darà subito dei buoni frutti. Facendo quadrato, pur con le dovute differenze d’ispirazione, sulla necessità di una drammaturgia che parli della contemporaneità, i primi giorni di gennaio del nuovo millenio il gruppo “Target”, così gli autori decidono di autoappellarsi, deposita al tribunale di Roma la testata “Tempi moderni”.

Si tratta di un foglio in cui tutti i membri dichiarano la propria voglia e il proprio modo di scrivere per il teatro e in cui si cerca di trattare tematiche afferenti non solo il mondo del teatro contemporaneo ma anche quello delle altre arti, con un occhio alle vicende extra-artistiche dell’attualità. Il numero 0 costituisce un vero e proprio manifesto del gruppo, una dichiarazione d’intenti e di programma. Esplicativo il titolo dell’editoriale in prima pagina “Drammaturgia sociale”. Non senza sforzo il giornale viene spedito a moltissimi teatri e gruppi in tutta Italia, e non passa inosservato.

Subito dopo la testata sbarca anche su internet, un medium ancora non frequentatissimo dagli addetti ai lavori ma che già allora promette molto bene per l’immediato futuro.Tre mesi dopo esce il numero successivo, cartaceo e sul sito internet, con il titolo d’apertura “Hich bin dramaturg” ed i riscontri da varie parti si cominciano ad affacciare meno timidamente.

I primissimi a mostrare una fattiva disponibilità alla collaborazione sono i direttori del Teatro delle Moline di Bologna Luigi Gozzi e Marinella Manicardi.

Nel loro piccolo teatro bolognese si celebra ormai da oltre vent’anni il rito di un teatro contemporaneo, innovativo e moderno, che però, un po’ controcorrente, affonda le radici nel testo scritto per la scena. Preziosamente fiancheggiato e sostenuto dalla compagna di vita e d’arte Marinella Manicardi, Luigi Gozzi, drammaturgo e regista innanzitutto, ma anche dramaturg nel senso europeo del termine, ha fatto di quel piccolo spazio il punto d’incontro operativo di tanti scrittori, poeti e artisti in generale, che si sono cimentati nella creazione di cartelloni coraggiosi ed esemplari di un certo modo d’intendere il teatro. Proprio quella caratteristica dei due artisti di prediligere un modo di lavorare costantemente orientato alla realizzazione di relazioni artistiche solidali e sinergiche, ha rappresentato per il piccolo e pressochè sconosciuto gruppo Target un modo per trovare dei partner disposti a promuovere le loro intenzioni e la loro iniziativa.

Nei mesi successivi gli autori del gruppo Target cominciano a pubblicare i loro copioni sul sito internet di Tempi moderni ed allargano l’invito a tutti gli autori interessati ad un progetto che non ha precedenti in Italia. Anche su questa proposta il riscontro positivo è immediato tanto che l’idea di creare una vera e propria libreria virtuale di copioni contemporanei prende piede nel gruppo.

La prima home page di dramma.itCosì, nel giugno del 2000 Marcello Isidori registra a suo nome, e con l’approvazione degli altri membri, il dominio dramma.it impegnandosi a creare un sito internet interamente dedicato alla drammaturgia contemporanea che abbia come punto focale una libreria virtuale di copioni teatrali di autori contemporanei. Il 15 settembre del 2000 nasce dunque dramma.it con il sottotitolo: il portale italiano sulla drammaturgia contemporanea (poi modificato in: la casa virtuale della drammaturgia contemporanea).

Già dopo un mese di vita dramma.it viene segnalato e recensito sul bollettino ufficiale della Siae e moltissimi autori cominciano a frequentare il sito, chiedendo la pubblicazione dei propri copioni nella libreria virtuale.

Il 18 e 19 maggio 2001 si inaugura a Bologna la prima delle cinque edizioni del convegno “Scrivere per il teatro” curato dal Teatro delle Moline di Gozzi e Manicardi. In quella sede girano le copie cartacee del secondo numero di Tempi Moderni (Hich bin dramaturg) e le prime impressioni sul neo nato dramma.it.

In quell’occasione i “nostri” del gruppo Target incontrano tre importanti esponenti della drammaturgia contemporanea: Raffaella Battaglini, Edoardo Erba e Giuseppe Manfridi. Con loro si riuniranno nel mese successivo per ideare un’iniziativa che farà grande scalpore anche se non otterrà direttamente i risultati attesi: Una lettera aperta all’allora sindaco di Roma Walter Veltroni per chiedere uno spazio teatrale del comune da far gestire direttamente agli autori teatrali contemporanei. Nella lettera vengono citati esempi europei, come il più noto Royal Court di Londra, e viene chiesta in gestione una sala del neo nato Teatro India dello stabile romano.

La lettera, pubblicata su dramma.it raccoglie in poche settimane centinaia di sostenitori ed adesioni da tutta Italia ma il comune di Roma, pur mostrando un tiepido interessamento, non darà mai una risposta ufficiale alla richiesta.

Il terzo numero di Tempi moderni, apre con il titolo “dramma.it” che non è più solo un nuovo sito web ma uno slogan, una dichiarazione d’intenti.

L’editoriale è, manco a farlo apposta, di Luigi Gozzi che dichiara apertamente la propria entusiastica adesione alle iniziative del gruppo Target.Poi arriva l’11 settembre del 2001 e la cosa non può che influire in modo decisivo su di un gruppo che fa della drammaturgia sociale una bandiera.

L’idea è presto sfornata: organizzare una serata di letture di testi teatrali scritti su quello che sta accadendo aprendo l’invito a scrivere ad altri colleghi. La palla di neve diventa ben presto una valanga e il 10 dicembre 2001 al Teatro Vascello di Roma dalle 16,30 alle 3 di notte si succedono decine di attori nella lettura di oltre trenta corti scritti per l’occasione da altrettanti autori contemporanei.

La serata si sarebbe dovuta intitolare Teatro di guerra in tempo di pace ma all’ultimo momento si opta per il titolo: “Scrittori per la pace” e il sottotitolo “Teatro civile in tempo di guerra”. Mai titolo (e iniziativa) fu più azzeccato, perchè la cosa diede inizio ad una “moda”, quella del teatro civile, termine allora molto poco utilizzato.

Scrittori per la pace fu replicato anche a Bologna e a Milano, e ricevette il premio Hystrio alla drammaturgia. Dramma.it fece da cassa di risonanza alle iniziative del gruppo e pubblicò tutti i testi della maratona.

Il gruppo Target cambiò nome in Teatro civile e diede il via ad altri eventi al Teatro Vascello e al Teatro Ambra Jovinelli, ad esempio con lo spettacolo “La resistibile ascesa di Arturo Ui” con Sabina Guzzanti, Massimo Wertmuller e Nicola Piovani a suonare dal vivo. Nelle tre stagioni successive il gruppo Teatro civile programmò i suoi lunedì mensili con letture di testi teatrali a tema e l’immancabile “segue dibattito” al Teatro Vascello prima e poi al Teatro Eliseo.

 La nuova grafica del sito nel 2002E’ proprio con la nascita del gruppo Teatro civile che dramma.it comincia ad intraprendere una strada autonoma: meno legata al progetto della drammaturgia sociale e interamente dedicato alla drammaturgia contemporanea in generale. E’ di questo periodo il primo cambio di grafica della home page del sito.


E’ con il secondo convegno “Scrivere per il teatro” a Bologna nel marzo 2002 che la svolta prende definitivamente corpo. In quella occasione viene progettata la costituzione dell’associazione culturale dramma.it con la partecipazione di un socio fondatore di tutto rispetto: L’associazione Riccione teatro.

Il 24 maggio 2002 nasce dunque l’associazione dramma.it con i soci fondatori: Marcello Isidori (presidente), Fortunato Cerlino, Alessandro Trigona Occhipinti, Giuseppe Manfridi, Fabio Bruschi in rappresentanza di Riccione teatro e Maria Luisa Grilli.

La casa virtuale della drammaturgia contemporanea diventa il vero punto di riferimento sul web degli autori contemporanei e il sito moltiplica i materiali e le risorse a disposizione di tutti mentre la libreria virtuale annovera ormai qualche centinaio di copioni teatrali.

Proprio con la nascita dell’Associazione dramma.it comincia ad affiancare alla gestione del sito la realizzazione di progetti in favore della drammaturgia contemporanea.

La prima iniziativa nasce in collaborazione con Giuseppe Liotta in qualità di presidente dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e Sandro Damiani in qualità di direttore artistico della Compagnia del Dramma Italiano del Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc di Fiume. Si tratta di bandire un innovativo Concorso Drammaturgico col nome di Dramma in Rete. Innovativo per due ragioni: prima di tutto l’integrazione del concorso con la rete internet, sul sito dramma.it, sia per l’invio dei copioni (con modulo elettronico sul sito di dramma.it) sia per l’attività della giuria che aveva la possibilità di leggere i copioni in concorso scaricandoli direttamente dall’area del sito ad essi riservata. La seconda caratteristica innovativa era che il concorso premiava il vincitore con l’allestimento dell’opera grazie alla produzione del Teatro di Fiume. La prima edizione del Premio Dramma in Rete, premiò vincitore Francesco Randazzo, autore del testo “Kren”. La cerimonia di premiazione si svolse a Bologna il 31 maggio 2003 nell'ambito della III edizione del Convegno "Scrivere per il Teatro" e il debutto dello spettacolo avvenne il 23 ottobre dello stesso anno al Teatro di Fiume.
Parallelamente a questa iniziativa verso la fine del 2002 si cominciò a lavorare per un progetto denominato RE.TE. ovvero Repertorio Teatrale. In pratica il progetto consisteva nel realizzare in due anni un database della drammaturgia contemporanea italiana con dati sugli autori e la pubblicazione on line dei loro testi. Si trattava in pratica di istituzionalizzare la libreria virtuale di dramma.it creando le condizioni per andare alla ricerca degli autori non presenti ed offrendo gratuitamente a tutti la digitalizzazione delle loro opere. Partner del progetto sarebbero dovuti essere l’ETI come referente istituzionale e finanziatore del progetto, Riccione teatro e dramma.it, e Logos la cooperativa di Modena che avrebbe provveduto alla digitalizzazione dei testi cartacei. Purtroppo il progetto non andò in porto e non se ne fece nulla.

Tra il 2002 e il 2004 vengono avviate diverse collaborazioni interessanti. Ad esempio quella con Outis di Milano per il progetto Editing on line. Un’iniziativa per consentire agli autori di sottoporre i loro testi al parere di drammaturghi esperti e la possibilità di essere seguiti in un percorso di editing con approdo alla lettura del testo nell’ambito del festival Tramedautore. Quella con il CND teatro totale per la promozione di un corso di drammaturgia on line. E soprattutto quella con il Teatro di Pistoia con la direzione artistica di Cristina Pezzoli. Nel progetto della regista di realizzare un cartellone interamente dedicato agli autori contemporanei, dramma.it viene chiamato come partner per la ricerca dei copioni e la promozione delle iniziative del Teatro Pistoiese.Un altro importante progetto viene promosso nel corso del 2004 con la partnership dell’Università di Roma III e la Provincia di Roma. Si tratta di “Fuorilautore”. Un’iniziativa che avrebbe dovuto coinvolgere alcuni autori contemporanei nella realizzazione di incontri/ spettacolo aperti agli studenti delle cattedre di teatro delle università Romane e del pubblico in generale. Parallelamente l’iniziativa viene promossa a Napoli da Vincenzo Morvillo. Nella stagione 2004/2005 si parte con la rassegna Fuorilautore solo nell’edizione Napoletana al Teatro Mercadante con la conduzione di Giulio Baffi e la partnership di Vesuvio teatro.

Il 2004 si chiude con l’inaugurazione del Corso base di drammaturgia, di cui viene realizzata la I edizione a Roma e a cui seguiranno, in diverse formule organizzative e diverse sedi, le altre otto edizioni (l’ultima nel novembre 2009).Si arriva inoltre al terzo remake grafico della home page di dramma.it.

Nel corso degli ultimi cinque anni dramma.it si afferma definitivamente come punto di riferimento su internet per l’autore contemporaneo con lo sviluppo del sito web e l’incremento delle sezioni/rubriche attinenti il teatro più in generale. Vengono avviate varie collaborazioni tra le quali quella con la rivista Hystrio, la casa editrice Editoria e spettacolo, il progetto Tow teatranti on web, il torneo Applausi, il festival Tam Tam e il bando I racconti del pianerottolo della compagnia Les Enfants Terribles.

Il 15 settembre 2010 dramma.it compie 10 anni di vita e festeggia regalandosi un sito web completamente nuovo che inaugura anche la prima community di autori teatrali sul web.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stampa Email