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Articoli e interviste

Angela Demattè e il bardo

Nata a Trento, laureata in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano, Angela Demattè si diploma nel 2005 all’Accademia dei Filodrammatici. Nel 2009 vince il 50° Premio Riccione e il Premio Golden Graal, con il suo primo testo “Avevo un bel pallone rosso”. Il testo è messo in scena da Carmelo Rifici, con cui inizia una florida collaborazione artistica. Vince inoltre il Premio Scenario 2015 con il progetto “Mad in Europe”. E infine “Ifigenia, liberata”, esplorando gli antichi Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, Antico e Nuovo Testamento. Comincia così il cammino di questa drammaturga verso i classici e verso IL BARDO... Traduce The Taming of the Shrew, La bisbetica domata, che debutta prima al LAC di Lugano e ora in scena al Carcano di Milano con la regia di Andrea Chiodi.  Si avverte subito il suo abituale segno stilistico, caratterizzato dalla musicalità e dalla polivocalità. L’adattamento teatrale si arricchisce di termini sonori e musicali, di parole fortemente corporee, incisive: «Ho cercato di costruire un microcosmo di parole che restituisse l’eco del suo, ho riproposto rime e assonanze esattamente corrispondenti a quelle originali, così come l’uso della prosa e del verso.

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Il teatro e il mare

Riprende l’appuntamento del Teatro Stabile di Genova con il mare e parrebbe, questa, cosa naturale considerata la storia secolare di questa città che, appunto, sul mare si affaccia ma soprattutto nel rapporto con il mare, amato ed insieme temuto e vissuto con diffidenza e sconcerto, ha messo alla prova la sua identità. Come del resto a noi sembra cosa naturale affacciarci alla realtà che ci circonda e che ci illudiamo forgiata dalla nostra identità, una realtà organizzata e senza derive su cui quotidianamente approdare e vivere. “Isole e approdi” questo il titolo delle conferenze del ciclo 2017 – 2018 di “Il Teatro e il mare”, e il quinto appuntamento, il primo del 2018, ha ospitato il giornalista e studioso di semiotica Stefano Bartezzaghi e il filosofo Simone Regazzoni, mentre al bravo Aldo Ottobrino era affidato il compito delle letture. Peraltro più “derive” che approdi perché oggetto delle due prolusioni a confronto è stato “Robinson Crusoe e la filosofia di Lost”, quindi non tanto il ritrovarsi in un percorso

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Torna in Italia il premio Europa

Non c’è nel panorama europeo e, forse nemmeno in quello mondiale, alcunché di simile: parliamo del Premio Europa per il Teatro, che raggiunge quest’anno la sua sedicesima edizione e che, dopo gli anni siciliani (è nato nel 1987 a Taormina e nella splendida cittadina dello Ionio si è mantenuto fino al 2001 per le prime nove edizioni), dopo l’edizione di Torino nel 2006, e dopo torna finalmente in Italia, a Roma dal 12 al 17 dicembre, con un edizione che si annuncia clamorosa. Basti pensare ai nomi e alla levatura artistica dei due premiati per la carriera ovvero Isabelle Huppert e Jeremy Irons; basti vedere a chi stanno andando i premi speciali: al grandissimo scrittore, drammaturgo e poeta africano, Wole Soynka, al regista, coreografo e artista visivo greco Dimitri Papaioannou, al regista tunisino Fadhel Jaibi; basti infine notare a chi sono andati i Premi per le Realtà Teatrali (XIV edzione), che connotano questa manifestazione non solo come una prestigiosissima premiazione e una

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Resistere e creare 2017

Il Festival di danza internazionale “Resistere e Creare” diretto da Michela Lucenti e giunto alla sua terza edizione ha offerto ancora una volta negli spazi del Teatro della Tosse di Genova, l’occasione di gettare uno sguardo su quello che si muove nelle viscere della danza contemporanea, un’arte che sembra in questi anni tendere sempre più ad un rimescolamento e ad un meticciamento con altre forme di rappresentazione, da quella figurativa alla drammaturgia stessa. Ne sono esempio le tre brevi performance che la sera del 7 dicembre, nel ridotto La Claque, hanno avuto come oggetto gli uomini, intesi proprio come genere, e il loro diverso modo di ‘occupare’ lo spazio ed il tempo delle loro giovani esistenze. È infatti andato in scena il trittico “Gli Uomini”: tre solo di Yoris Petrillo, Simone

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La stravaganza in scena

“La Stravaganza Onlus”, è un’Associazione Culturale fondata nel 1996 e diventata Organizzazione di Volontariato ONLUS nel febbraio del 2001. L’associazione si occupa di sviluppare e diffondere i valori della solidarietà e dell’integrazione sociale, promuovendo attività legate all’ambito teatrale e aperte al disagio socio-culturale, psichico e psico-fisico. Dal 1996 al 2008, sono state rappresentate, nei teatri di tutta Italia e in Europa, sette Opere Teatrali-Musicali, ideate e dirette dal socio-fondatore Prof. Denis Gaita cuore e mente dell'Associazione che ha sempre operato nel settore del disagio psichico, dell'handicap e dell'emarginazione attraverso strumenti musicoterapici. A Denis si devono gli straordinari spettacoli teatral-musicali - "Una Noce poco fa", "L'Aida da tre soldi", "Walzer e Tabù" e "La Norma Traviata" - interamente ideati, messi in scena e cantati dal gruppo di lavoro da lui diretto, composto da pazienti, volontari, medici, operatori., riscuotendo un notevole successo di critica e

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Intransito 2017

Il teatro è assediato, il teatro è in crisi, sono questi i ritornelli che si ripetono e ormai rimbombano nelle orecchie degli operatori e degli artisti, con un rumore di fondo da cui è difficile liberarsi, difficile ma necessario. Perché, a mio avviso, è proprio il paradigma che sottintende quelle affermazioni, apparentemente banali ed evidenti ma in realtà man mano indotte da interessi che le prescindono, a renderle pervasive, e il paradigma è, in fondo, proprio l’economia e l’economicità (il “denaro”) che, nella nostra società, tutto pervade rendendo maledettamente difficile che nascano, anche a teatro, nuove e diverse ‘visioni’. Dunque ben vengano occasioni in cui e con cui combattere e, chissà, anche sconfiggere il paradigma economico che ci frena e ci soffoca, occasioni in cui la gratuità dell’arte e del teatro, la sua non-economicità, addirittura la sua anti-economicità, ci permettano di guardarci dentro e recuperare una umanità in fondo mai perduta. INTRANSITO, festival teatrale promosso dal

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