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Articoli e interviste

Incanti 2018

Si è svolta a Torino, dal 2 all'8 ottobre, la venticinquesima edizione di “INCANTI” certamente una delle più importanti rassegne, anche a livello europeo, di Teatro di Figura, un teatro spesso ospite di molti festival, talora in posizione un po' coperta, che qui ha invece l'occasione di essere un protagonista capace di mostrare appieno le sue notevolissime potenzialità linguistiche e direttamente estetiche. Teatro fatto di pupazzi, di ombre e di oggetti, a partire da quelli di uso più comune, custodisce in sé, forse proprio per questo, un potenziale di trasfigurazione che spesso la drammaturgia trascura a favore della comunicazione verbale, razionalizzante e per sua natura votata all'abbandono di ciò che può apparire più oscuro. E così il nostro pensiero, quasi inconsapevole, abbandona proprio negli oggetti un senso perduto e profondo che si consolida in essi per poi a volte riemergere, come la memoria inconsapevole nel flusso di coscienza bergsoniano, così che possiamo

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La guerra e la pace

Si è aperto il 30 settembre al teatro della Corte di Genova, rinnovando la collaborazione tra il Teatro Nazionale di Genova e gli Editori Laterza, il nuovo ciclo di “Lezioni di Storia”, cui un notevole successo era già stato tributato l'anno scorso. Tema del 2018 è “Romanzi nel tempo”, un tema affascinante che rinnova la suggestione di leggere la storia attraverso la letteratura, gli eventi dei tempi cioè attraverso le risonanze che di essi sono state raccolte e elaborate nei grandi romanzi che quelle stesse epoche hanno segnato e anche influenzato, se vogliamo, nella loro evoluzione. È un riscoprire, attraverso le loro risonanze e mutazioni letterarie, valori essenziali e profondità umane, anche squarciando talora le opacità che il semplice resoconto storico, spesso inevitabilmente, stende sulle vite che quei tempi hanno attraversato, sulla natura irriducibile delle scelte e delle esistenze che talora appaiono lontane dalla ribalta dei grandi avvenimenti ma che, scopriamo, ne sono spesso

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Tramedautore 2018

C’è un festival che è un vero incontro tra tre organismi viventi, il pubblico, la drammaturgia, il teatro. E’ Tramedautore, Festival Internazionale delle Drammaturgie, ideato e organizzato da Outis, Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, ospitato come da tradizione al Piccolo Teatro di via Rovello a Milano e conclusosi il 23 settembre. Giunto al suo 18 compleanno, è un festival maturo e articolato, una vera vetrina di linguaggi diversi e scritture sotto la direzione artistica di Michele Panella. Sarà la cornice magica – la sede storica del Piccolo Teatro a palazzo carmagnola di Milano – sarà l’atmosfera un po’ ibrida tra scrittori e teatranti, questo festival è un’esperienza imperdibile per tenere sotto controllo le nuove tendenze della scrittura teatrale contemporanea. Difficile dare una linea generale, forse come non accaduto mai finora il teatro si fa portatore di linguaggi e formule espressive mutuate da altri settori e presentandosi davvero eterogeneo . In questo panorama composito,

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Tramedautore 2018

Festival Tramedautore, una vetrina sulla drammaturgia contemporanea, ideata e organizzata da Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea (quest’anno con la direzione artistica di Michele Panella) da anni in programma al Teatro Grassi e al Chiostro Nina Vinchi dal 14 al 23 settembre 2018. In scena nove spettacoli scelti tra le esperienze artistiche più vivaci del panorama teatrale emergente in Italia, realizzati da giovani artisti: MARI (14 settembre), ST(r)AGE (15 settembre), Human Animal (16 settembre), Sister(s). Miraggio Su Strada Qualunque (17 settembre), Hotel Palestine (18 settembre) Walk. Viaggio In Un’oscurità Cosciente (19 settembre), Aplod (20 settembre), Più Carati e Il Nullafacente (21 settembre), All In (23 settembre). Oltre agli spettacoli al Teatro Grassi, il Chiostro Nina Vinchi ospita alcuni appuntamenti a ingresso libero: incontri, concerti, letture e uno spettacolo itinerante. A collegare le dieci giornate del festival, una lettura a puntate, affidata

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Teatro in fortezza

Se la definizione “teatro in fortezza” riporta immediatamente alla memoria la ben nota e storica esperienza teatrale nel carcere di Volterra, stavolta, invece, viaggiamo verso l’estremo Sud, precisamente in Sicilia, addentrandoci nel cuore normanno dell’isola. Poco nota, anche ai siciliani, la località di Sperlinga, in provincia di Enna, è caratterizzata da un castello scavato nella roccia arenaria, edificio testimone del susseguirsi di numerosi e importanti eventi storici. Sperlinga - da “spelonga”, a causa delle numerose grotte artificiali utilizzate come abitazioni o sepolcri – ha visto l’edificazione del castello/fortezza in epoca normanna, protagonista, poi, della più nota guerra del vespro e luogo di diffusione della particolare lingua gallo-italica, a causa della presenza di comunità longobarde. La tendenza a riscoprire luoghi storici e di impatto paesaggistico e, naturalmente, turistico, caratterizza tutto il meridione italiano, in particolare la Sicilia; in questo caso il teatro diventa promotore di apertura e di valorizzazione dei beni culturali, affinché la fruizione non sia destinata solo al turista, ma soprattutto ad una larga fetta di popolazione autoctona che, in tal modo, scopre e

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Se i cavalieri di Aristofane urlano: Honestà, honestà!

Mettere in scena oggi una commedia di Aristofane è un’operazione di grande difficoltà, un rebus che si distribuisce in almeno due versanti di senso: da un lato c’è il fortissimo ingaggio di questo autore con la politica ateniese sua contemporanea, un concreto schierarsi e un interloquire polemico che rende difficile ogni ripresa, difficile perché questo atteggiamento militante non si può né usarlo in quanto tale, né evitarlo del tutto; dall’altro lato c’è la sostanza culturale profonda delle opere di questo autore che si presentano come una specie di enciclopedia completa e ancora viva di tutto ciò che in teatro può esser detto “comico”. È una difficoltà di senso anzitutto, con la quale quest’anno, dal 29 giugno all’8 luglio, si è confrontato il regista Giampiero Solari, nel contesto della

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